L’Europa spicca al primo posto come meta attraente per investimenti e business delle imprese non-europee, davanti ad Asia-Pacifico (ex-Cina), Nord America, Medio Oriente, Cina e America Latina. E l’Italia è considerata più attraente di Spagna e Svizzera, e segue a breve distanza solo Germania, Francia e Olanda. 

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A dirlo sono i 1.200 imprenditori di aziende basate in 13 Paesi non europei, intervistati in un’indagine internazionale condotta da Deutsche Bank nell’ambito della Global Sentiment Survey on Europe 2026. Il campione è circoscritto a società che già investono in Europa o intendono farlo e che quindi conoscono bene la regione. La principale conclusione del sondaggio è che «le aziende internazionali sono molto più ottimiste sull’Europa di quanto suggerisca il dibattito sulla competitività europea, spesso critico nel Continente».

I motivi del successo del Vecchio Continente

I motivi di questo entusiasmo per l’Europa, a ben guardare, non sono in affatto scontati: il mercato europeo piace ai vertici aziendali non europei per la sua «stabilità politica ed economica», per le «opportunità di crescita» che offre alle imprese e persino per la sua capacità di innovazione con il volano dell’intelligenza artificiale. Ma gli imprenditori extra-Ue sono al tempo stesso critici verso l’Europa, si lamentano per le stesse carenze che scoraggiano gli imprenditori europei: difficoltà nei rapporti transfrontalieri, costi elevati e lentezza delle procedure di autorizzazione.

Il piazzamento dell’Italia

L’Italia si colloca al quarto posto tra le principali destinazioni di investimento in Europa, con il 33% delle aziende intervistate che prevede di investire nel mercato italiano. L’interesse è particolarmente elevato negli Emirati Arabi Uniti (54%), in Arabia Saudita (46%) e negli Stati Uniti (41%), mentre per le aziende messicane l’Italia rappresenta la seconda destinazione di investimento in Europa dopo la Germania.

Europa importante mercato di consumo

Nel dettaglio, l’indagine rileva che oltre un terzo, 35%, degli intervistati identifica l’Europa come la regione più attrattiva al mondo per il proprio business, con una netta differenza tra le imprese che operano già in Europa e quelle che intendono farlo: il 45% delle società già presenti in Europa la considera la regione più attrattiva nel mondo, mentre tra quelle che non vi hanno ancora investito, ma prevedono di farlo, la quota si attesta al 15%. Al 35% favorevole all’Europa segue Asia-Pacifico (ex-Cina) con 24%, Nord America con il 19%, Medio Oriente con il 10%, Cina il 6% e America Latina il 5%. Un’ampia maggioranza, pari all’81%, afferma che l’Europa è diventata più importante nelle proprie decisioni di investimento negli ultimi tre anni.L’Europa resta un mercato dei consumi che attrae business: il 99% degli intervistati considera l’Europa importante come mercato di consumo nei prossimi tre-cinque anni. Mentre il 92% degli intervistati prevede che l’Europa sarà importante per produzione, ricerca e sviluppo e per la stabilità delle catene di approvvigionamento nei prossimi 3-5 anni.

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