Portare sulle navi della Explora Journeys, brand luxury del gruppo Msc Crociere, clienti abituati a frequentare i resort di lusso, costruendo anche un mercato italiano che, in questo settore, è ancora acerbo. Barbara Baldini, da poco nominata nuova direttrice commerciale di Explora per l’Italia, ha il compito, non facile, di guidare e rafforzare lo sviluppo commerciale del brand sul territorio nazionale, consolidandone il posizionamento nel segmento delle crociere di alta gamma. Un sfida di peso anche per una manager d’esperienza, che iniziato la sua carriera nel 2010 con Avalon Waterways, compagnia di crociere fluviali del gruppo Globus family of brands, dove ha lavorato sui mercati europei.
Baldini arriva in Explora in un momento in cui il brand è in forte espansione, con due navi (Explora I ed Explora II) che già operano nel Mediterraneo e nei Caraibi e altre quattro unità in arrivo da qui al 2028, tre delle quali già in fase di costruzione presso Fincantieri.
Con quale spirito sta affrontando la sfida di tenere in mano le redini dello sviluppo commerciale di Explora in Italia?
Io arrivo dal settore delle crociere fluviali e ho passato gli ultimi 15 anni ricoprendo ruoli molto diversi nel comparto, a partire da quelli operativi, con la creazione degli itinerari e delle esperienze, curando i vari aspetti del prodotto; ho fatto tanti anni di esperienza lavorando con i mercati a lingua inglese, per cercare di capire quali fossero i desideri trainanti dei clienti. Negli ultimi cinque anni, invece, mi sono dedicata, a livello commerciale, a portare Avalon Waterways in Italia dove, in generale, il settore delle crociere fluviali è ancora una piccola nicchia, a differenza di quanto accade in altri Paesi, soprattutto quelli di lingua inglese, dove, al contrario, è molto sviluppato. Insomma, nell’ultimo periodo ho seguito il percorso che stiamo facendo con Explora in questo momento. Avendo lavorato in un comparto così di nicchia, offrendo un servizio ed esperienze estremamente personalizzati, credo sia una grande opportunità, entrando a far parte di una realtà internazionale che lavora su scala globale, come Msc, poter utilizzare la competenza che ho acquisito in un progetto ambizioso come quello di Explora, che vale oltre 3,5 miliardi e che ha una visione veramente di lungo termine, moderna e di altissimo profilo.
Explora si concentra su un target di mercato, quello del lusso, con clienti che solitamente, quando vanno in crociera, scelgono navi di dimensioni più piccole: quelle dal brand, invece, arrivano a ospitare oltre 900 passeggeri e 650 persone di equipaggio. In effetti, sembra che il percorso di Explora per sfondare sul mercato, specie in Italia, sia in salita. Su quale strategia intende puntare?

