Un nuovo episodio nel caso della famiglia del bosco. È l’azione dei legali della coppia anglo-australiana, che hanno inviato un’istanza di revoca dell’assistente sociale che segue i tre minori figli da più di un anno.
I legali Marco Femminella e Danila Solinas, in particolare, provano a demolire punto su punto le affermazioni dell’assistente sociale Veruska D’Angelo, accusata di essere il «censore» che «si scaglia contro metodi educativi ritenuti diversi e per ciò sbagliati».
Approccio «ostile e manchevole»
Un approccio «ostile» e «manchevole» corroborato da «affermazioni di una gravità irrimediabile» che «hanno compromesso il sereno accertamento degli accadimenti». Il documento dei legali, citato dall’Ansa, è stato inviato all’Ambito distrettuale sociale dell’Alto Vastese e al consiglio di disciplina dell’Ordine degli assistenti sociali ed è un vero e proprio atto d’accusa nei confronti dell’assistente sociale che, scrivono, «ha visto i genitori ed i minori per un totale complessivo di 5 incontri» di cui 3 «ingiustificatamente ed incomprensibilmente alla presenza delle forze dell’ordine».
Il caso dei funghi
Secondo Femminella e Solinas, l’assistente «stravolge, aggrava ed anzi vagheggia fatti mai verificati» e «smentiti da documenti ufficiali». In particolare si cita il caso dei funghi, da cui è partita la prima segnalazione ai servizi sociali. Nessuno della famiglia – si legge nel documento – è «risultato ’avvelenato’» come avrebbe sostenuto D’Angelo, ma si è trattata «di una banale intossicazione alimentare che mai ha messo in pericolo la vita dei minori». «È innegabile – continuano gli avvocati – la volontà di tratteggiare i genitori come degli sprovveduti negligenti, pericolosi per se stessi e per i loro figli».
Le perizie psicologiche
Un atto che arriva alla vigilia delle prime perizie psicologiche cui saranno sottoposti i genitori, il 30 gennaio, su disposizione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila. Una coppia che, a detta del perito di parte, lo psichiatra Tonino Cantelmi, è ormai «prostrata», «lacerata da una separazione che appare sempre più incomprensibile».

