Se continueranno a mancare i fertilizzanti nelle campagne europee l’Europa dovrà produrseli da sola e gli agricoltori che affrontano l’aumento vertiginoso dei costi quasi raddoppiati in un anno saranno indennizzati, forse e a suo tempo. La Commissione europea «fornirà un sostegno eccezionale e mirato agli agricoltori europei che affrontano l’aumento del costo dei fertilizzanti», ma lo farà «attraverso gli strumenti già esistenti nell’ambito della Politica agricola comune».
In particolare l’esecutivo Ue proporrà di mobilitare il bilancio dell’Unione per rafforzare la riserva agricola (che vale attualmente 450 milioni l’anno) «di una somma considerevole. Questo pacchetto finanziario sarà presentato prima dell’estate per fornire un sollievo immediato di liquidità agli agricoltori prima del prossimo ciclo di produzione e contribuirà a sostenere la produzione agricola».
Non ci sono cifre, nel piano d’azione europeo presentato oggi dalla Commissione per far fronte alla crisi dei fertilizzanti dovuta alla chiusura dello stretto di Hormuz, e per questo non è difficile capire la delusione degli agricoltori che manifestano a Strasburgo per chiedere invece interventi concreti di fronte a «una crisi senza precedenti che mette a rischio la sicurezza alimentare dell’Europa», come ha sottolineato il presidente del Copa, Massimiliano Giansanti.
«Con questo piano d’azione, stiamo investendo in un’industria dei fertilizzanti europea più forte, supportando gli agricoltori europei e accelerando l’innovazione in soluzioni sostenibili e locali. La crisi in corso dei combustibili fossili dimostra che leadership climatica e resilienza economica sono interconnesse. Ecco perché l’Europa sta costruendo un futuro basato sulla sostenibilità, accessibilità e forza industriale», ha dichiarato la presidente dell’esecutivo Ursula von der Leyen ricordando che il piano mira a promuovere la produzione interna facilitando l’utilizzo del digestato «ma con appropriate clausole ambientali» e annunciando la revisione della direttiva Nitrati per agevolare gli agricoltori.
Inoltre, la Commissione ha annunciato la presentazione a breve di un nuovo pacchetto legislativo «che permetterà agli Stati membri di sfruttare appieno il sostegno disponibile nell’ambito dei loro attuali piani strategici della Pac. Questo includerà nuova liquidità per aiutare la gestione dei flussi di cassa, maggiore flessibilità per l’anticipo dei pagamenti e incentivi rafforzati per le pratiche agricole più efficienti che riducano e ottimizzino l’uso dei fertilizzanti, passino a fertilizzanti di origine biologica e investano nella resilienza agricola dove necessario». Un altro annuncio che si può tradurre semplicemente con una maggiore flessibilità nell’uso dei fondi già esistenti.

