“in effetti dobbiamo registrare un’edizione straordinaria, forse addirittura oltre quanto aspettavamo. Per noi è un motivo di grande soddisfazione, perché vuol dire che l’impegno di un anno è stato poi gradito da tutti coloro che hanno scelto di venire a Trento, che è stata il centro della politica e dell’economia italiana.
Possiamo dire che in questa settimana dal capoluogo trentino è stata dettata l’agenda politica ed economica del Paese, grazie ad un evento che ha saputo coinvolgere i nuovi pubblici e soprattutto i giovani: questo è un elemento su cui ci piacerebbe crescere ancora. Aggiungo che molti partecipanti hanno voluto sottolineare quest’anno, più di ogni altra edizione, l’efficienza e la gentilezza delle persone che lavoravano al Festival”.
Per il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian è “un Festival dove porsi molte domande e costruirsi qualche risposta. Tante le domande aperte, molto su intelligenza artificiale e giovani, ora è doveroso fermarsi un attimo e riflettere. I giovani erano presenti e hanno partecipato non solo da spettatori. Si è discusso molto del futuro dei giovani, un tema che è inevitabilmente è parte dell’università in quando frequentata soprattutto da giovani”.
“Il Festival dell’Economia di Trento si conferma un’importante occasione di promozione per il Trentino, con una partecipazione molto significativa di ospiti provenienti da tutta Italia. L’estensione del Festival su cinque giornate ha confermato la forza della manifestazione, offrendo agli ospiti più tempo per approfondire il programma e vivere il territorio. Chi sceglie eventi di questo tipo è inoltre un visitatore attento, motivato e interessato a esperienze di qualità, un pubblico particolarmente importante per il nostro territorio”, così il presidente di Trentino Marketing, Gianni Battaiola.
“Questa edizione del Festival dell’Economia di Trento conferma la forza di un appuntamento culturale, che cresce anno dopo anno, e che vede nei giovani una presenza sempre più centrale e concreta: nell’organizzazione, nelle sale, nei momenti di confronto e, sempre di più, anche sui palchi.

