Un tax day da bollino rosso. È quello di martedì 30 giugno, che è caratterizzato prevalentemente da versamenti. Un’agenda intensa per contribuenti e professionisti che li assistono. Ma su cui già è intervenuta – con il decreto legge accise quater (Dl 89/2026) – una mitigazione per le 4,5 milioni di partite Iva soggette a pagelle fiscali (Isa) o collegati (come ad esempio i forfettari) per le quali la scadenza di versamento di imposte e contributi che scaturiscono dalla dichiarazione dei redditi 2026 è stata spostata al 20 luglio e poi dal 21 luglio al 20 agosto con la maggiorazione dello 0,8 per cento.
Cedolare secca
Per i contribuenti non interessati dalla proroga, invece, il 30 giugno rappresenta un capolinea per il versamento delle imposte (salvo poi gli appelli successivi con maggiorazioni o sanzioni e interessi riducibili con il ravvedimento). Tra queste spicca anche la cedolare secca sugli affitti. L’ultimo giorno del mese rappresenta, infatti, la deadline per i proprietari di casa con contratti di locazione a tassa piatta per il versamento del saldo dell’imposta dovuta per il 2025 e il primo acconto relativo al 2026 qualora l’importo complessivo dovuto sia superiore a 257,52 euro.
Portali e intermediari: dati degli affitti brevi
Restando sempre in tema casa e sempre in tema di locazioni, il 30 giugno è anche la scadenza per la comunicazione da parte dei soggetti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che esercitano attività di intermediazione immobiliare nonché soggetti che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, che intervengono nella conclusione dei contratti di locazione breve. Sono chiamati a comunicare i dati relativi ai contratti di locazione breve conclusi per il loro tramite nell’anno precedente. Nello specifico, devono trasmettere all’agenzia delle Entrate: il nome, cognome e codice fiscale del locatore, la durata del contratto, l’importo del corrispettivo lordo e l’indirizzo dell’immobile. La comunicazione dei dati può essere effettuata anche in forma aggregata per i contratti relativi allo stesso immobile e stipulati dallo stesso locatore.
Canone tv
Anche la comunicazione di non detenzione di apparecchio televisivo per il canone tv dovuto per il secondo semestre solare del 2026 va presentata entro il 30 giugno. L’adempimento serve a dichiarare che in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della stessa famiglia anagrafica, oppure, per dichiarare che in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv, da parte di alcun componente della stessa famiglia anagrafica, oltre a quello/i per cui è stata presentata la denuncia di cessazione dell’abbonamento radio televisivo per suggellamento.

