Cinque miliardi di dati per costruire le nuove proposte di concordato preventivo biennale. Oltre 1,3 miliardi di informazioni per elaborare le dichiarazioni precompilate del 2026. Poco meno di 28 miliardi di transazioni monitorate nel controllo sui giochi. Sono ciclopici i numeri scritti nella carta d’identità di Sogei, la società tecnologica del ministero dell’Economia che ieri ha compiuto 50 anni. E che sul balzo tecnologico in atto costruisce ora le strategie per il futuro, come sostiene l’amministratore delegato Cristiano Cannarsa.

Il nome di Sogei è associato prima di tutto al Fisco, quindi partiamo da qui. Quali sono i progetti chiave in corso?

Sogei gestisce sistemi complessi. Oggi è la piattaforma digitale principale per l’amministrazione finanziaria, la Guardia di Finanza e le Agenzie fiscali. Nel 2025, attraverso i servizi per l’agenzia delle Entrate, il sistema di interscambio ha garantito un flusso automatizzato circa 2,4 miliardi di fatture elettroniche. Per il concordato preventivo biennale sono stati elaborati oltre 5 miliardi di dati, rilevati e analizzati su 34 database. Per la dichiarazione precompilata sono stati elaborati 1,3 miliardi di dati. Ma non solo, perché proprio nell’evento di ieri alla Camera è stata ricordata l’importanza del collegamento di Pos e registratori telematici. La banca dati delle sentenze tributarie e la consultazione semplificata rappresentano un’evoluzione tecnologica nel rapporto tra fisco e contribuente.

Ma il Fisco è anche Dogane e Monopoli. Quali sono le novità in questo ambito? 

Vanno ricordati i meccanismi transnazionali come il sistema doganale, che nel 2025 ha consentito l’acquisizione dagli operatori economici di circa 137 milioni di dichiarazioni doganali di import-export. Ma anche i sistemi per il governo e controllo del gioco pubblico regolamentato che, per gioco fisico e online, ha registrato circa 27,9 miliardi di transazioni annue.

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