«La richiesta di far slittare i cronoprogrammi ci può anche stare ma attenzione, il sistema è quello. Se qualcuno pensa che il sistema dei cronoprogrammi non vada bene, allora meglio definanziare». Così il ministro per gli Affari Ue, il Pnrr e la coesione, Tommaso Foti, commenta la richiesta avanzata dalle Regioni in merito alla tabella di spesa dei progetti degli Accordi per la coesione finanziati con le risorse nazionali del Fondo sviluppo e coesione (si veda Il Sole 24 Ore dell’11 novembre). Non sarà una trattativa facile, a quanto pare. Le dichiarazioni di Foti sono giunte nel corso della prima giornata del convegno “Coesione Italia” organizzato alla Camera dei deputati in occasione del 50esimo anno dalla nascita del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). In occasione dell’evento, sono stati riepilogati una serie di dati relativi all’andamento della politica di coesione in Italia negli ultimi 20 anni, tra fondi europei e nazionali. Sono stati impiegati circa 345 miliardi di euro, con oltre 1,7 milioni di progetti completati o in corso e 550mila beneficiari. La fetta più grande è andata al settore dei trasporti e della mobilità, con quasi 100 miliardi in 20 anni e 15mila progetti finanziati. Circa 700 i chilometri di ferrovie realizzate o ammodernate inclusi i corridoi europei TEN-T.
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