Una soluzione per contrastare ogni forma di illecito, anche perchè i numeri a tre cifre non sono replicabili all’estero.
L’Autorità, spiega una nota, ha adottato un approccio graduale, che si articola su diversi orizzonti temporali, introducendo con la delibera approvata un primo insieme di misure immediatamente operative.
A integrazione delle misure in materia di trasparenza già introdotte con le delibere nn. 106/25/CONS e 271/25/CONS, il provvedimento amplia il novero delle numerazioni impiegabili come identificativo del chiamante per servizi di chiamata e messaggistica, prevedendo l’utilizzo anche delle numerazioni per servizi senza oneri per il chiamante, quali le numerazioni per servizi di emergenza, servizi di pubblica utilità, servizi armonizzati europei a valenza sociale, servizi di assistenza clienti (“customer care”), servizi con addebito al chiamato, nonché le numerazioni destinate ai servizi SMS/MMS e alla trasmissione dati.
Il Tavolo tecnico
In considerazione della complessità degli impatti delle nuove disposizioni sul mercato, l’Autorità ha infine disposto l’istituzione di un Tavolo tecnico, finalizzato alla definizione delle modalità attuative delle misure introdotte e all’approfondimento di ulteriori tematiche.
Tra queste, riveste particolare rilievo la disciplina delle numerazioni da destinare esclusivamente ai servizi di teleselling e telemarketing, che per loro natura risultano maggiormente esposti a fenomeni abusivi, anche alla luce delle recenti novità normative introdotte dal Legislatore in materia di fornitura di energia elettrica e di gas.

