I lavori che hanno fatto di Palazzo Berlam a Trieste un prestigioso centro di alta formazione dedicato ai 90mila dipendenti di Generali sono stati chiusi da poco. E’ qui, in questo centenario palazzo che si impone all’incrocio tra il Canal Grande e le Rive, che avrà sede la nuova Generali excellence academy presentata dal Presidente Andrea Sironi e dalla group chief people strategy and organization officer, Monica Possa. Alla formazione, che è una delle 6 leve strategiche del piano industriale al 2027, la compagnia dedica budget crescenti: oltre 62 milioni di euro nel 2024 che sono diventati 74 milioni, il 18% in più nel 2025 e che saranno superati nel 2026. Sironi evidenzia che «in un contesto di accelerazione nel cambiamento delle competenze come quello che viviamo, avere un processo di formazione continuamente adeguato e reso disponibile a tutte le persone del gruppo è molto importante. È anche uno strumento per attirare talenti ed è un investimento in resilienza investire nella formazione delle nostre persone, un modo per affrontare uno scenario di grande incertezza. Lo è allo stesso modo in cui lo è dotarsi di una buona dose di capitale e avere un sistema rigoroso di gestione dei rischi».
La leva della formazione per tutti
«E’ una leva di trasformazione fondamentale per Generali che hanno uno storia lunga 200 anni e che ci consente di guardare ai prossimi 200 anni, cambiando il modo in cui si fa formazione che sarà anche sempre più on the job», spiega Possa. Al punto che «l’upskilling index che misura la partecipazione ai programmi formativi sulle competenze strategiche è inserito nel sistema di remunerazione variabile di tutti i nostri manager e leader, a conferma della sua rilevanza strategica». I percorsi riguarderanno tutte le persone di Generali, a tutti i livelli, «dal top management, ai 9.500 manager nel mondo, a tutti i dipendenti, affinché contribuiscano in modo rilevante all’eccellenza e alla crescita del gruppo», aggiunge la manager.
La faculty e l’Ai
Nelle aule di palazzo Berlam i docenti saranno in gran parte interni ma non mancheranno anche leader ed esperti esterni che condivideranno competenze ed esperienze nell’organizzazione. Fattore umano, ma anche tecnologico: l’intelligenza artificiale sarà tra gli strumenti usati per rendere l’apprendimento più efficace e personalizzato, interattivo e fruibile su larga scala. Per la formazione in presenza sono stati pensati anche format più flessibili ed efficienti in termini di costi, nelle diverse sedi, attraverso il supporto di un’unica piattaforma formativa di Gruppo che a poco a poco verrà allineata con i sistemi locali.
La sede e il carattere identitario
La scelta della sede è quella di un luogo, noto anche come grattacielo rosso, profondamente legato alla storia e all’identità della compagnia, con il leone alato che si staglia sulla cima. Palazzo Berlam con i suoi mattoni rossi richiama i grandi palazzi della New York di inizio ’900: della compagnia conserva il prestigioso archivio e la sua scelta come sede della Generali execellence academy assume un connotato profondamente identitario, dove la storia e le radici danno slancio al futuro e alla necessita’ di allineare le competenze di tutti al piano strategico del gruppo guidato dal ceo Philippe Donnet.
L’obiettivo dell’upskilling
Le risorse crescenti servono per sostenere obiettivi crescenti visto che la compagnia vuole triplicare l’indice di upskilling, ossia la quota delle persone che hanno concluso il loro percorso formativo con successo, portandolo dal 31% del 2025 al 90% nel 2027. Su questo obiettivo, il 91% dei dipendenti del gruppo che hanno indicato la formazione come centrale per il loro engagement rappresenta un fattore di slancio per il raggiungimento dei risultati. La nuova Generali Excellence Academy è un’evoluzione della Group Academy nata nel 2014 che ha svolto un ruolo fondamentale nella diffusione dell’identità del gruppo e nel supporto alle iniziative di reskilling su competenze e ruoli critici. Il riferimento di un’unica academy a livello globale rafforzerà le sinergie e la condivisione della conoscenza tra i Paesi in cui la compagnia opera con i suoi 90mila lavoratori attraverso cui serve 75 milioni di clienti. Facendo leva sulla dimensione multinazionale e sulle competenze interne, l’academy sarà un riferimento centrale per avere una gestione coerente delle competenze strategiche a supporto del business e per sviluppare una cultura dell’eccellenza in tutta l’organizzazione. Il compito che la compagnia ha affidato all’academy è anche quello di promuovere role-modelship, collaborazione e partnership sia a livello globale sia locale. Come spiega Donnet, il piano triennale “Lifetime Partner 27: Driving Excellence” ha definito obiettivi ambiziosi e «la Generali Excellence Academy svolgerà un ruolo chiave nel promuovere una cultura in cui talento umano e tecnologia lavorano insieme, consentendo alla nostra organizzazione di adattarsi, innovare e rimanere vicina ai clienti».

