La revisione del gioco fisico non è più rinviabile e il riordino complessivo e organico dell’intero comparto è il necessario prerequisito per avviare le nuove concessioni come quelle su scommesse sportive, bingo, apparecchi da intrattenimento e all’orizzonte quella del Gratta & Vinci.
Sulla riforma ora al vaglio tecnico della Conferenza Unificata è intervenuto anche il Centro Studi Europeo Hermes secondo cui <>. Per il Direttore Esecutivo del Centro Studi Europeo Hermes, Giuseppe Tanga, infatti, la mancanza di regole uniforme sull’intero territorio non è più <>.
L’anomalia italiana
Secondo il Centro Studi Europeo, questa situazione rappresenta un’anomalia tutta italiana, che genera incertezza giuridica, distorsioni concorrenziali e inefficienze economiche, penalizzando in modo significativo la filiera del gioco fisico rispetto ad altri canali.<>.
Intervento regolatorio non rinviabile
Il Centro Studi Europeo Hermès sottolinea quindi la necessità di un intervento normativo nazionale che uniformi le regole su orari di esercizio e distanze dai luoghi sensibili per le slot, superando definitivamente il mosaico di discipline locali. <<È indispensabile introdurre una cornice regolatoria unica a livello nazionale – afferma il Centro Studi Europeo Hermes – che garantisca omogeneità, prevedibilità e proporzionalità delle restrizioni, evitando che la regolazione diventi uno strumento di espulsione selettiva di interi segmenti di offerta>>. Il riordino, secondo il Centro Studi Europeo Hermes, deve inoltre riguardare l’intero sistema dei giochi, includendo sia il canale fisico sia quello online e prevedendo un riequilibrio dei parametri tra le diverse tipologie, in modo da tutelare in maniera coordinata gli interessi pubblici coinvolti: salute, legalità, gettito erariale e occupazione.

