Siri: impegno per rialzo soglia flat tax a 100mila euro

Ma la Lega è in campo anche per alzare da 85mila a 100mila euro di ricavi la soglia della flat tax alle partita Iva. «L’Unione Europea ha decretato 85mila euro come soglia massima di fatturato» per la permanenza nel regime forfettario, «mi auguro che il governo chieda di aumentare questa soglia» incalza Armando Siri (responsabile nazionale dei Dipartimenti della Lega), per il quale la Flat Tax, riforma che porta il marchio del Carroccio, ha dimostrato che «un fisco più semplice e sostenibile può aumentare la fedeltà fiscale e creare un circuito virtuoso nell’economia del lavoro autonomo». D’accordo Giorgetti che, favorevole ad alzare il limite attuale «piuttosto astruso e a mio giudizio ingiustificato» ricordato come sia fissato dalla Ue e con la Ue “bisogna negoziare”.

Mentre la proposta della Lega che apre alla possibilità di pensionamento anticipato a 64 anni «deve essere letta nel modo corretto», afferma Giorgetti, osservando che «nella riforma Fornero c’è, non dico un’ingiustizia, ma una distorsione tra chi ha iniziato a lavorare prima del 1996, che sostanzialmente viene trattato peggio, e chi viene dopo che viene trattato in modo diverso». Di qui la necessità di «trovare delle soluzioni che garantiscano nel sistema pensionistico un equilibrio dei conti e un’equità di trattamento”.ma anche una sorta di equità di trattamento tra tutti i lavoratori»

Più fondi per la sicurezza

Ma la Lega presidia con particolare attenzione il tema della sicurezza, per non farsi scavalcare a destra dal generale Vannacci. E annuncia con il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni sei proposte in vista della prossima manovra. Tra i punti: potenziamento dell’operazione “Strade Sicure” con altri 3 mila militari, per arrivare ad almeno 10 mila unità a presidio di città e stazioni; turn over al 100% per Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco, con risorse per assunzioni straordinarie e per la previdenza. E ancora più fondi per la videosorveglianza dei Comuni, per il contrasto a spaccio, degrado e criminalità giovanile, per la riforma della polizia locale e per la realizzazione di nuovi Cpr, uno per regione. Mentre Silvia Sardone, eurodeputata e vicesegretaria della Lega dal palco della manifestazione dice «basta con i bonus a cittadini non italiani»

Mercoledì pomeriggio l’incontro di Salvini con i governatori “ribelli”

Tra gli interventi previsti nella due giorni leghista non c’è quello del capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, in prima linea con la fronda dei governatori del Nord nel chiedere a Salvini una gestione più collegiale del partito e un rilancio della questione settentrionale. L’incontro, annunciato da giorni, si svolgerà mercoledì pomeriggio, nella pausa lavori della due giorni leghista a Officine Farneto a Roma. Presenti l’ex governatore del Veneto Luca Zaia, Attilio Fontana (Lombardia) Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia) e Maurizio Fugatti (provincia di Trento).

Romeo in bilico come capogruppo

Intanto si parla di una possibile rimozione di Romeo da presidente dei senatori (al suo posto il fedelissimo di Salvini Claudio Borghi, che però si schermisce: “non ne so niente”), dopo l’avvertimento di Salvini tre giorni fa: “Romeo oggi è capogruppo, domani chissà”

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