Dalle accise alle «tante vie» per attivare la clausola di salvaguardia europea sull’energia. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, a Parigi per il G7 Finanze, fa il punto sugli shock che l’Italia sta affrontando: tra la crisi energetica ucraina prima e la crisi energetica del Medio Oriente ora, il nostro caso rappresenta «un unicum in tutta Europa, insieme a quello subito dalla Germania» secondo il titolare di via XX Settembre.
La trattativa sul Patto di Stabilità
Partiamo dal Patto di Stabilità. Non c’è soltanto l’opzione della deroga, secondo Giorgetti, ma «ci sono tante vie per arrivare al risultato, le stiamo esplorando tutte. Ci stiamo lavorando, è una cosa complessa, credo che non ci siano pregiudizi, c’è la consapevolezza della situazione eccezionale, dopo di che ci sono varie forme, varie modalità, varie possibilità, le stiamo esplorando tutte».
E allora, quali alternative alla deroga? Il ministro ha risposto che «ci sono i fattori rilevanti che sono compresi nella disciplina che dovrebbero essere tenuti in considerazione, c’è l’aggiornamento dell’andamento della finanza pubblica, ci sono tante sfumature e tante interpretazioni che con buona volontà possono offrire una riuscita». Sul tema che ha spinto il governo italiano a chiedere la deroga, «tutti sono preoccupati, ma sono preoccupati a modo loro, perché ciascuno ha situazioni differenti. La nostra è una situazione particolare: la Francia non ha problemi perché veleggia oltre il 5% di deficit, la Germania non ha problemi perché veleggia sopra il 3% di deficit ma ha un debito molto basso. L’Italia ha un piccolo problema, che è un debito ereditato molto elevato e con il rischio concreto di rialzare i tassi di interesse dobbiamo essere molto prudenti e responsabili nel muoverci e nel decidere».
La scadenza del decreto accise
Passiamo al tema accise, perché venerdì 22 maggio scadrà il terzo intervento per il taglio delle imposte sul carburante (adesso è -24,4 centesimi al litro per il gasolio e -6,1 centesimi per la benzina). Lo stesso giorno, ci sarà un Consiglio dei ministri: in quell’occasione sarà affrontato «anche il tema di rinnovare lo sconto sulle accise», ha chiarito Giorgetti, che ha aggiunto di «credere che si andrà in questa direzione». Più nello specifico, infine, «saranno presi dei provvedimenti, sicuramente sull’autotrasporto, sul trasporto pubblico locale, cioè i settori impattati. Stiamo lavorando sulle coperture finanziarie, cosa che non è mai semplice in assenza di deroghe al patto, quindi ci prepariamo anche l’incontro con le categorie».
