«Il radar non sa se è grandine. Grandinometro sì»: è questo il motto dell’applicazione meteo attualmente tra le più scaricate su App Store Italia. Inventata da un ragazzo di 21 anni, Davide Agostini, l’app ha uno scopo semplice: avvisare i suoi utenti in caso di grandine. E lo fa attraverso le segnalazioni in tempo reale della propria community.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Come funziona il Grandinometro

Scaricando l’app, si visualizza la mappa, su cui è indicata la posizione dell’utente. Il primo messaggio che appare in alto alla schermata segnala il rischio di grandine entro 10 km, che può essere basso, medio o alto. Sulla destra figurano una serie di icone che permettono di vedere i parcheggi coperti e i distributori nelle vicinanze, così come di monitorare le precipitazioni in tempo reale.

Per controllare le zone dove sta grandinando o dove si stima una probabilità di grandine, ci sono due sezioni: “segnalazioni recenti”, fatte dagli altri utenti, e “zone a rischio grandine”, individuate dal radar della Protezione Civile.

La creazione di una nuova segnalazione, invece, prevede quattro passaggi: selezionare l’evento atmosferico in atto tra grandine, pioggia intensa e vento forte; specificare la grandezza dei chicchi; documentare con una foto; e indicare l’eventuale presenza di danni.

Per evitare falsi allarmi, è previsto anche un sistema di controllo che permette alla community di confermare o smentire le segnalazioni, mentre quelle non verificate vengono rimosse. Ogni utente, inoltre, è invitato a indicare la situazione meteo osservata nella propria zona.

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