«Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che è pilot…sono plotoni di esecuzione. Plotoni di esecuzione». Così il capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, nel suo intervento durante una trasmissione di sabato scorso all’emittente siciliana Telecolor. La frase è arrivata al termine di un botta e risposta con la senatrice Ilaria Cucchi. Quest’ultima aveva chiesto alla capo di gabinetto perché il governo «ha tutto questo interesse per il processo penale», quando le maggiori criticità sono nel civile. «Il penale uccide le persone, rovina la reputazione, uccide le famiglie – ha risposto Bartolozzi – poi può essere che dopo 15 anni una parte si sente dire che il fatto non sussiste. Ma nel frattempo il penale tocca la vita delle persone». Poi la discussione è andata avanti e la Bartolozzi ha aggiunto la frase sulla magistratura. Parole di fuoco quelle della capo di Gabinetto del ministro Nordio, che hanno incendiato la polemica con le opposizioni nel giorno in cui la premier è scesa direttamente in campo. «Votare Sì per una giustizia più libera» ha detto Meloni in un video di 13 minuti postato sui social.

Bartolozzi: «Ho detto che riforma è per dare credibilità ai magistrati»

Dopo le polemiche scoppiate per il suo intervento, Bartolozzi ha spiegato: «Ho partecipato a un’ora e mezza di trasmissione e fin dall’inizio ho precisato che la riforma è fatta in favore della magistratura per recuperare la credibilità, che purtroppo ormai è persa. Nel corso del dibattito tv ho più volte precisato che la gran parte dei magistrati sono eccellenti professionisti, che lavorano nel silenzio della aule e che non cercano ribalte. Solo una piccola parte, purtroppo quella correntizzata, governa però il sistema».

M5s, da Bartolozzi messaggio eversivo, ha ammesso vere finalità riforma

Attaccano le opposizioni. «Apprezziamo la sincerità della capo di gabinetto del ministro Nordio Bartolozzi che, come il suo diretto superiore, ha ammesso le vere finalità della riforma, cioè consumare la vendetta del centrodestra contro la magistratura, che gli eredi di Berlusconi non hanno mai tollerato. Dire ai cittadini che bisogna votare sì per togliersi di mezzo la magistratura, vista come un plotone di esecuzione, da parte di un’esponente di vertice del ministero della Giustizia è un messaggio eversivo, ma almeno chiarisce ancora una volta perchè il governo Meloni ha voluto questa riforma: sbarazzarsi della magistratura. Altrettanto eversivo che un’esponente delle istituzioni affermi candidamente di avere in animo di scappare all’estero mentre è indagata, peraltro a seguito della vergognosa vicenda Almasri che ha infangato le nostre istituzioni. Il referendum costituzionale è una partita decisiva per la nostra democrazia, chi sostiene il sì afferma candidamente di volerne minare le fondamenta». È quanto hanno affermato i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.

Bonafè (Pd): Bartolozzi in 13 secondi sbugiarda Meloni

«In 13 minuti la presidente Meloni ha provato a raccontare le ragioni del sì. In 13 secondi, Giusi Bartolozzi le ha azzerate tutte: “Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura… sono plotoni di esecuzione”. Ecco il vero obiettivo del governo: non le parole di Meloni, non i discorsi lunghi e retorici, ma quello che Bartolozzi ha detto chiaro e tondo. Si vuole mettere a tacere la magistratura, ridurla al silenzio, far sparire un presidio fondamentale di democrazia e giustizia». Così Simona Bonafè, Capogruppo PD Commissione Affari Costituzionali della Camera.

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