Nonostante il rallentamento del mercato del lusso a livello globale nel 2025, non si esaurisce l’interesse dei grandi brand della moda per il settore della casa, ritenuto strategico per garantire ai propri clienti un’esperienza completa, a 360 gradi, dei valori e dell’estetica del proprio marchio.

Un mercato in fermento

«Riceviamo continuamente richieste per nuove collaborazioni da parte di aziende della moda e del lusso», conferma Andrea Gentilini, ceo di Luxury Living Group (gruppo Haworth Lifestyle) che produce su licenza le collezioni home di Fendi, Versace, Dolce&Gabbana, Trussardi, Bentley e Bugatti. «Al momento, però, siamo impegnati a consolidare il nostro portafoglio di brand, che è già molto impegnativo, soprattutto dopo il ritorno di Fendi Casa nel nostro gruppo, la scorsa estate». Durante la Settimana del design (in programma dal 20 al 26 aprile), vedremo infatti esposte le nuove collezioni del marchio, realizzate negli stabilimenti di Forlì di Luxury Living Group (LLG), che proprio assieme a Fendi, ormai nel lontano 1987, aveva tra i primi dato via al binomio tra moda e design che poi tanto successo e seguito avrebbe avuto, grazie a un’intuizione dell’allora proprietario del gruppo emiliano, Alberto Vignatelli, e delle sorelle Fendi. Nel 2021 Fendi Casa era poi passata sotto il controllo di Design Holding (oggi Flos B&B Italia Group), gestita da una nuova società, Fashion Furniture Design, che lo scorso luglio è stata rilevata al 100% da LLG.

Quando la moda diventa arredo: le novità per il 2026

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Retail in contrazione, bene i grandi progetti

Secondo Gentilini, stiamo assistendo a un «riequilibrio tra i mercati. Il retail ha subito una contrazione in alcune geografie, in particolare Russia, Cina, Stati Uniti e purtroppo, dopo l’inizio della guerra in Iran, anche in Medio Oriente. Ma i progetti di branded residences o di ville private continuano viceversa a crescere, anche nell’area del Golfo, e questo ci ha permesso di raggiungere gli obiettivi di crescita e siamo fiduciosi che il percorso di sviluppo proseguirà». Si osserva inoltre, secondo Gentilini, un’evoluzione anche stilistica del mercato versi un gusto più orientato al contemporaneo e al design, a contenuti di ricerca e innovazione, ma anche a proposte «mix&match», superando l’idea di «total look» che ha caratterizzato per anni questo settore.

Conferma l’importanza del mercato dei grandi progetti anche Moreno Brambilla, presidente e amministratore delegato di Oniro Group che realizza su licenza le collezioni per la casa di Roberto Cavalli, Gianfranco Ferré, Etro e Jacob&Co. «I progetti contract e le branded residences sono sempre più centrali nella nostra strategia – spiega -. Il 2025, è stato un anno di rilancio progressivo, sostenuto da una pipeline di progetti internazionali e da un rafforzamento delle collaborazioni con i brand fashion e lifestyle. Il 2026 segnerà una crescita più strutturata, grazie anche alla capacità di intercettare le evoluzioni del mercato del lusso contemporaneo, sempre più orientato verso esperienze integrate e progettualità su misura». Guardando avanti, Brambilla si dice certo che il fenomeno del «fashion-furniture» è un movimento «destinato ad accelerare, anche perché si inserisce in una dinamica più ampia: la convergenza tra moda, design, architettura e hospitality».

Previsioni di crescita per il 2026

Anche il ceo di Missoni, Livio Proli, conferma il trend di crescita atteso per il 2026, per l’intero gruppo, cosi come per la divisione Home, nata nel 1983, che oggi rappresenta il 20% circa del fatturato complessivo: «Per il 2026, il gruppo punta a una crescita stabile a una cifra. La linea Home rispetterà tale previsione, grazie a un’espansione internazionale ed all’incremento di progetti su misura e maggiore integrazione con il mondo real estate e hospitality».

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