Ad un passo dallo strappo, ad un mese da Pontida. Dopo l’appello all’unità di Salvini e il video della Lega che rilancia lo storico raduno dalla Versiliana il fronte ‘nordista’ resta in pressing per il rinnovamento, in primis sulla leadership
E si attende Salvini che nel chiedere unità affida la mediazione, ormai sul filo, per un possibile intervento sullo Statuto con le macroregioni, per rispondere alla richiesta di attenzione al Nord e alla base, lasciando invariati impianto nazionale e leadership: la vera questione per i nordisti, da Romeo ai Governatori Fedriga Fontana Fugatti, specie dopo lo scossone Vannacci e il calo dei consensi del partito e in vista di elezioni politiche insidiate dalla corsa dell’ex generale con Futuro nazionale e una nuova legge elettorale che favorisce la competizione tra leader.
Unità con chi vuole per Salvini, ma no a correnti e associazioni “con Vannacci non la vollero, la Lega è una” ribatte tagliente Durigon mentre i fedelissimi fanno quadrato, “con Salvini la maggioranza di militanti, eletti e dirigenti del Consiglio Federale”; alla Lega servono idee, altrimenti è solo una richiesta di posti in lista chiosa Borghi.
Nel video che rilancia il raduno di Pontida la voce di Salvini dal palco della scorsa edizione, con il richiamo alla terra e alle radici. Poco distante dal pratone uno striscione anonimo anticipa: Lega rinnovata, o Pontida di rivolta.

