Si avvicina la scadenza del taglio delle accise sui carburanti e per milioni di italiani in viaggio per il controesodo si profila il rischio di prezzi più alti alla pompa. La misura introdotta dal governo terminerà alla mezzanotte del 24 agosto, mentre benzina e diesel restano su livelli elevati e segnano nuovi rialzi.
La proposta europea sugli extraprofitti
Mentre sta per scadere l’intervento di Palazzo Chigi, prende forma un’iniziativa europea per reperire risorse da destinare a famiglie e imprese: Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna avrebbero sollecitato l’apertura di un confronto a livello Ue sull’introduzione di una tassa europea sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Il maggior gettito potrebbe essere utilizzato per finanziare misure contro il caro energia. La proposta dei sei dovrebbe essere esaminata in una prossima riunione dei ministri delle Finanze dell’Unione.
Schlein: “Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, introducano il contributo dalle compagnie petrolifere a livello nazionale”
“Quella di ieri è la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extraprofitti delle società energetiche. In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l’iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale” propone la leader del Pd, Elly Schlein, come anticipa il Corriere online. “I prezzi dei carburanti superano ormai dappertutto i 2 euro al litro e tra due giorni scade il taglio dell’accisa sul diesel. Le misure tampone non bastano più” evidenzia la leader dem, chiedendo “subito misure di sostegno per le famiglie e le imprese più fragili” e di “mettere in campo una vera strategia per ridurre strutturalmente i costi dell’energia”.
Le altre opposizioni e associazioni di categoria chiedono interventi
L’aumento dei prezzi alimenta quindi il confronto politico: oltre alla proposta della segretaria dem, che torna a chiedere l’adozione del sistema delle accise mobili, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sollecita la convocazione di un Consiglio dei ministri straordinario sul caro carburanti.
Anche le associazioni dei consumatori chiedono un intervento: secondo il Codacons, il rientro dalle vacanze tra carburante, pedaggi e soste nelle aree di servizio può arrivare a costare fino a 270 euro a famiglia, sfiorando i 300 euro. Assoutenti propone di prorogare la riduzione fiscale almeno fino al 6 settembre. Le associazioni dei consumatori avvertono che l’aumento dei costi alla pompa potrebbe avere ripercussioni sull’intera economia, incidendo sui trasporti e contribuendo a nuovi rincari per beni e servizi.
L’appello all’Europa, Montaruli (FdI): “Governo in prima fila”
Per la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Augusta Montaruli, il governo è “in prima fila” nel sostegno a cittadini e imprese e ora è l’Europa che deve dare una risposta comune.
Listini ancora in salita, cosa cambia dal 25 agosto
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self service supera i 2 euro al litro, mentre il diesel viaggia oltre quota 2,12 euro. In autostrada i valori risultano ancora più elevati. Con la scadenza della misura, entrerà in funzione il meccanismo delle accise mobili, che consente di utilizzare il maggior gettito Iva derivante dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio per ridurre temporaneamente il carico fiscale sui carburanti. Resta però da capire se le risorse disponibili saranno sufficienti a contenere l’effetto degli aumenti attesi nei prossimi giorni.

