«Gli aerei dovrebbero essere sempre vettori di pace, mai di guerra! Nessuno dovrebbe aver paura che dal cielo arrivino minacce di morte e di distruzione. Dopo le tragiche esperienze del XX secolo, i bombardamenti aerei avrebbero dovuto essere banditi per sempre! Invece ci sono ancora, e lo sviluppo tecnologico, in sé positivo, è messo al servizio della guerra. Questo non è progresso, è regresso!». Leone XIV ha ricevuto in udienza dirigenti e Personale di ITA Airways, e nel discorso ha affrontato i temi della guerra, facendo riferimento alle guerre in corso.
«Importante tracciare rotte di pace». La storia di Alitalia-Ita legata ai viaggi apostolici
«Cari amici, in questo scenario, diventa ancora più importante tracciare nei cieli rotte di pace, e vi ringrazio perché, nella missione che il Signore mi ha affidato, so di poter contare su di voi. Auguro ogni bene per il cammino di ITA Airways e del Gruppo Lufthansa, e invoco per voi e per i vostri familiari la benedizione del Signore» ha detto Leone che ha ricordato come «la storia dei viaggi apostolici dei Papi in aereo, a partire da San Paolo VI, è legata in modo speciale alla compagnia di bandiera italiana, prima Alitalia e ora ITA Airways. E anch’io, a Dio piacendo, avrò modo di avvalermi ancora del vostro servizio, tra venti giorni, per il viaggio in Africa (Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, ndr)». E ha proseguito: «I miei Predecessori e i Collaboratori che li accompagnavano nei viaggi internazionali hanno trovato nel Personale di Alitalia e di ITA, oltre che dei professionisti qualificati ed esperti, anche delle persone capaci di creare un ambiente sereno, direi quasi familiare, dove il rispetto si sposa con la devozione».
«I voli papali simbolo eloquente della missione dei pontefici nell’epoca contemporanea»
«Incontrarvi – ha proseguito Prevost – mi dà modo di esprimere l’apprezzamento e la gratitudine miei personali e della Santa Sede per questo prezioso servizio. Confido altresì che, nello spirito di questa consolidata e cordiale collaborazione, l’accoglienza prestata al Santo Padre, al suo Seguito e ai giornalisti che volano con lui continui a riflettere quella particolare attenzione e benevolenza che i tempi in cui viviamo rendono sempre più necessaria. I voli papali sono uno dei simboli più eloquenti della missione dei Successori di Pietro nell’epoca contemporanea. In modo particolare, nei suoi viaggi apostolici, il Papa appare a tutti come messaggero di pace: le sue rotte sono ciò che sempre dovrebbero essere, cioè ponti di dialogo, di incontro, di fraternità». Quella dei voli papali – ricorda Vatican News – è una tradizione avviata nel 1964 da Paolo VI con lo storico pellegrinaggio in Terra Santa nei luoghi di nascita del cristianesimo, e proseguita da tutti i Papi che gli sono succeduti; in primis Giovanni Paolo II, il Papa giramondo con all’attivo 104 trasferte all’estero, poi Benedetto XVI con 24 viaggi internazionali e Francesco con 47 giri in 66 Paesi. Leone ha effettuato fino ad oggi un viaggio in Turchia e Libano a cavallo tra novembre e dicembre 2025.

