Il mondo del calcio si è svegliato oggi con una notizia che mai avrebbe voluto ricevere. Alex Manninger, 48 anni, ex portiere della Nazionale austriaca e protagonista per anni sui campi della Serie A e della Premier League, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale nei pressi di Salisburgo. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai media austriaci, l’incidente è avvenuto poco dopo le 8 del mattino. L’auto guidata da Manninger è stata centrata in pieno da un treno presso un passaggio a livello. Un impatto che non ha lasciato scampo all’ex atleta: nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Illesi, invece, il macchinista e i 25 passeggeri a bordo del convoglio.
Gigi Buffon e Alex Manninger (@web)
Una carriera tra le grandi d’Europa
Manninger era un volto noto e amato del nostro calcio. In Italia aveva vestito le maglie di ben sei club: Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena e Juventus. Proprio in bianconero, tra il 2008 e il 2012, aveva vissuto una seconda giovinezza sportiva, dimostrandosi una garanzia assoluta quando chiamato a sostituire Gigi Buffon.
All’estero, il suo nome resta legato all’Arsenal del “Double” (Premier e FA Cup nel 1998) e al Liverpool, dove aveva chiuso la carriera nel 2017. Con l’Austria aveva collezionato 33 presenze, diventando, come ricordato dalla Federcalcio di Vienna, un “ambasciatore eccezionale del calcio austriaco”.
Il commosso saluto dei compagni
Il ricordo più toccante è arrivato dai suoi ex compagni di spogliatoio. Gigi Buffon, in un messaggio carico di emozione, ha voluto sottolineare la scelta di vita di Alex dopo il ritiro, lontano dai riflettori: “Hai scelto di rimanere indipendente dall’assuefazione del mondo del calcio, andando alla ricerca della tua felicità nelle cose semplici: una vita salutare nei boschi, la pesca, la natura, la famiglia. Hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta.”
Gianluigi Buffon durante il mondiale 2006 (GettyImages)
Anche Giorgio Chiellini lo ha ricordato come un “compagno esemplare e una persona di grande valore”. La Juventus, in una nota ufficiale, ne ha lodato l’umiltà e la dedizione: “Manninger ha saputo farsi trovare pronto ogni volta, diventando un punto di riferimento assoluto per lo spogliatoio”.
Alex Manninger lascia una moglie e dei figli piccoli, ai quali si stringe oggi l’intera comunità sportiva internazionale, piangendo non solo un grande professionista, ma un uomo che aveva saputo dire di no alla ricerca della fama per inseguire una libertà autentica.

