Bonus Carburante esteso a nuove categorie: chi ne ha diritto

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PREZZI SU –  I prezzi dei carburanti hanno registrando una crescita pressoché costante ormai da mesi (anche se negli ultimi giorni c’è stata una discesa) ed è per questo che il governo ha deciso prolungando in più occasioni il taglio delle accise (la nuova proroga dovrebbe essere in vigore fino a fine novembre). A questa misura l’esecutivo guidato da Mario Draghi ha affiancato il bonus benzina, che viene assegnata in automatico dalle aziende private ai lavoratori dipendenti, compresi gli studi professionali e gli autotrasportatori, costretti a sostenere pesanti per il rifornimento. Ora si è deciso di estendere ulteriormente questa possibilità a una platea più vasta, consapevoli di come la situazione attuale non debba essere sottovalutata. 

VANTAGGI IN ARRIVO PER ALTRE CATEGORIE – L’ampliamento del provvedimento è stato inserito all’interno della bozza del Decreto Aiuti Ter (approvato in Consiglio dei Ministri il 16 settembre 2022), che dovrebbe a breve entrare in Gazzetta Ufficiale. A poter beneficiare del bonus ora saranno anche le aziende agricole, agromeccaniche e della pesca, che avranno diritto a un credito di imposta pari al 20% dei costi sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina impiegati nei mezzi utilizzati per le attività, oltre che per riscaldare serre e fabbricati. Si sottolinea quindi l’attenzione alle spese maggiori che molte realtà dovranno affrontare in questo periodo a causa dell’aumento del costo del gas. La normativa precisa inoltre come agire per ottenere l’agevolazione: questa vale infatti “per le spese sostenute nel corso del quarto trimestre dell’anno, vale a dire da ottobre a dicembre 2022, che devono essere comprovate tramite le relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto”. 

COME UTILIZZARE IL CREDITO – Il bonus carburante può essere utilizzato esclusivamente in compensazione fino al 30 giugno 2023 o fino al 31 dicembre 2023. Le imprese agricole, agromeccaniche e della pesca possono decidere di cedere il credito di imposta anche a istituti di credito e altri organi simili. Chi beneficia della cessione dovrà richiedere il visto di conformità in cui si conferma di avere i requisiti necessari

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