La rete di Ethereum è passata ufficialmente al protocollo Proof of Stake. I minatori non ringraziano

0
60

Alle 6.44 UTC del 15 settembre (le 8.44 del mattino in Italia), la rete di Ethereum è passata dal protocollo Proof of Work al Proof of Stake, dando compimento all’aggiornamento chiamato Merge.

Passare al Proof of Stake vuol dire che per creare nuovi blocchi sulla blockchain Ethereum non sarà più necessario risolvere calcoli crittografici con hardware dedicato ma sarà sufficiente una convalida degli stessi dopo avere impegnato 32 ether in un processo noto come “staking”.

Dunque, chiunque abbia abbastanza ether (la criptovaluta della rete Ethereum) potrà creare nuovi blocchi.

Non essendo più necessaria l’attività di mining con hardware dedicato che assorbe grandi quantità di energia, si stima che l’aggiornamento di Ethereum a Merge ridurrà il consumo energetico della rete di circa il 99%. Ciò implica anche che i minatori di Ethereum,se vorranno continuare a monetizzare il proprio hardware, dovranno dirigere le proprie risorse su altre criptovalute che ancora prevedono il protocollo Proof of Work.

In un post su Twitter, il fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, lo ha definito “un grande momento per l’ecosistema di Ethereum” e ha aggiunto che “tutti coloro che hanno contribuito affinché il merge avvenisse dovrebbero essere orgogliosi oggi“.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui