Milano, prezzi delle case in crescita: in periferia aumenti dell’11 per cento in un anno

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di  Gino Pagliuca

Secondo il rapporto Nomisma nell’ultimo scorcio del 2022 le vendite caleranno perché sta diventando più difficile e più costoso ottenere un finanziamento bancario. E per gli affitti i valori medi al metro quadrato superano quelli del 2012

Continuano a crescere i prezzi delle case a Milano, ma i maggiori aumenti, proseguendo un trend evidenziatosi sin dallo scoppio della pandemia, si registrano in periferia. Lo dicono i numeri del rapporto di fine anno sul mercato immobiliare di Nomisma. Lo studio suddivide le grandi aree metropolitane in quattro macroaree. La prima è la zona di pregio che a Milano non è del tutto sovrapponibile al centro storico: in città sono convenzionalmente considerate zone top l’area delimitata da Duomo, San Babila, Quadrilatero e via Manzoni; Brera, il Castello, Corso Magenta, Corso Venezia a cui si aggiungono anche se fuori dalla zona 1 Porta Nuova e City Life. Aree centrali sono i quartieri, a esclusione delle zone di pregio, situati all’interno delle Mura spagnole; semiperiferia i quartieri tra le Mura e la circonvallazione 90-91, periferia le zone esterne.

Aumenti a due cifre per le case «usate»

Ebbene proprio qui i prezzi, secondo l’istituto di ricerca bolognese, nell’ultimo anno sono saliti a due cifre, se si guarda agli immobili in condizioni ottime o buone: i valori minimi sono saliti per quanto riguarda le case nuove del 9,7%, mentre per le case usate ma abitabili senza interventi radicali di ristrutturazione la salita è stata dell’11,3% rispetto al 2021. Va però rilevato che l’incremento annuo è in buona parte dovuto alla performance del primo semestre mentre con lo scoppio della guerra in Ucraina e il balzo dell’inflazione la tendenza all’aumento ha molto rallentato.

Le vendite caleranno

Le previsioni di Nomisma, che peraltro trovano conferma nelle aspettative di altri osservatori del mercato, sono di una diminuzione delle vendite generalizzata in tutta Italia in quest’ultimo scorcio del 2022, non perché manchi la domanda potenziale ma perché sta diventando più difficile e più costoso ottenere un finanziamento bancario. Per il 2023 invece è prevista stabilità nei prezzi e nel numero delle transazioni, mentre si pronostica l’aumento dei canoni, che già ora sono in risalita ma in misura minore rispetto ai prezzi di vendita.

Poche case da affittare

Crescerà anche la domanda, indotta proprio dalla difficoltà di ottenere i mutui per l’acquisto. Il problema di chi a Milano cerca casa in affitto per gli otto anni di durata del contratto standard non è solo quello del canone ma anche la difficoltà di trovare immobili liberi, visto che buona parte dei proprietari preferisce affittare per periodi limitati e l’offerta di case per la locazione di lunga durata è residuale. La serie storica di Nomisma dice che ormai i prezzi hanno recuperato tutte le perdite degli ultimi 10 anni, visto che il valore medio a metro quadrato si attesta per la prima volta sopra i valori del 2012, quando cominciò la grande crisi dell’immobiliare in Italia e anche nella nostra città: oggi i valori medi si attestano a 3.399 euro al metro quadrato contro 3.356 euro del 2012. Va però sottolineato che si tratta di un recupero sui valori nominali e non ancora su quelli effettivi: infatti, i prezzi di 10 anni fa, tenendo conto dell’inflazione di periodo pari al 18%, risulterebbero ancora più alti del rispetto a quelli attuali di oltre il 16%.

Milano, prezzi delle case in crescita: in periferia aumenti dell'11 per cento in un anno

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24 novembre 2022 ( modifica il 24 novembre 2022 | 10:42)

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