Quando si diventa cattivi pagatori se non si pagano rate auto, condominio o altri finanziamenti

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In quali casi si diventa cattivi pagatori quando non si pagano rate auto, condominio o altri finanziamenti? Diventare cattivi pagatori significa essere segnalati alla Crif, Centrale Rischi Finanziari, per un mancato pagamento di somme dovute, per esempio per rate di auto, spese condominiali, prestiti personali o altri finanziamenti in corso. 

Per diventare cattivi pagatori ed essere segnalati alla Crif è, però, necessario che si verifichino una serie di condizioni e quasi mai la segnalazione è immediata e scatta subito per un solo mancato pagamento. Vediamo i casi particolari in cui si viene segnalati come cattivi pagatori.

  • Casi in cui si diventa cattivi pagatori per mancato pagamento rate auto, condominio o altri finanziamenti
  • Si può cancellare segnalazione come cattivo pagatore se non si pagano rate auto, condominio o altri finanziamenti?


Casi in cui si diventa cattivi pagatori per mancato pagamento rate auto, condominio o altri finanziamenti

Stando a quanto previsto delle leggi attuali, non si diventa cattivi pagatori immediatamente quando non si paga una rata dell’auto, o una mensilità di spese condominiali, o una o anche due rate di un altro finanziamento. Vi sono società finanziarie, ma anche banche, che per brevi ritardi nei pagamenti non sollecitano nemmeno il debitore, lasciandogli il tempo necessario per pagare.

Se il pagamento dovuto avviene, pur se con qualche giorno di ritardo, non si incorre in alcun problema, ma se il mancato pagamento di rate dell’auto, o spese condominiali o altri finanziamenti si prolunga nel tempo, allora società finanziarie e banche contattano il debitore per sollecitare i pagamenti dovuti e invitare il debitore a regolarizzare la propria posizione.

I casi in cui si diventa cattivi pagatori e si viene segnalati alla Crif sono solo quelli in cui si verificano condizioni tali per cui secondo la giurisprudenza non si garantisce più stabilita finanziaria.

Prima della segnalazione, il debitore viene contattato, e anche più volte da finanziarie o banche che gestiscono i suoi prestiti o finanziamenti, prima per il sollecito di pagamento e poi anche per avvisarlo della procedura di segnalazione come cattivo pagatore pronta a scattare se non si saldano i dovuti pagamenti entro breve tempo.

Se, infatti, al momento dei solleciti e dei richiami il debitore paga quanto dovuto, non avviene alcuna segnalazione e non diventa cattivo pagatore, ma se, al contrario, continua a non pagare, pur essendo stato più volte contattato per effettuare il pagamento, allora scatta la segnalazione come cattivo pagatore e si viene iscritti alla Crif, che contiene tutte i dati riguardanti i rapporti finanziari tra privati e banche, che restano visibili per un certo periodo di tempo anche se il debitore effettua il suo pagamento. 

Si viene generalmente segnalati alla Crif e si diventa cattivi pagatori, per esempio, se si saltano i pagamenti di due o tre rate di finanziamenti in corso e non si dimostra l’intenzione di saldare i conti, o se si saltano più pagamenti delle rate dell’auto acquistata.

Precisiamo, però, che banche e finanziarie possono segnalare debitori come cattivi pagatori anche solo 20 giorni-un mese di ritardo dal pagamento di una sola rata di finanziamento in corso o di una rata per l’auto.

Una volta segnalati come cattivi pagatori, la segnalazione resta per un periodo di tempo che dipende dal ritardo di pagamento del prestito e più precisamente:

  • un mese per finanziamento rifiutato o a cui si è rinunciato;
  • 6 mesi per finanziamento in corso d’istruttoria;
  • 12 mesi per ritardo nel pagamento di una o due rate;
  • 24 mesi per ritardo di pagamento di tre o più rate;
  • 36 mesi per finanziamenti non restituiti o con morosità grave.
  • 36 mesi per finanziamento rimborsato regolarmente ed entro i termini fissati;

Si può cancellare segnalazione come cattivo pagatore se non si pagano rate auto, condominio o altri finanziamenti?

La segnalazione come cattivo pagatore dalla Crif si può cancellare e di solito la cancellazione avviene in automatico secondo tempi specifici. Le regole del Sistema Informazioni Creditizie prevedono, infatti, tempi fissi per la conservazione dei dati acquisiti, in base al tipo di utilità che l’informazione può avere per banche e istituti di credito. 


 


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