Le aziende familiari del Mezzogiorno (92%) sono disposte a sacrificare profitti di breve termine per creare valore economico sostenibile nel lungo periodo attraverso l’attività aziendale. Queste inoltre investono il patrimonio familiare in azienda (77% dei casi) e lo mettono al servizio del raggiungimento del purpose (obiettivo strategico). La fotografia delle imprese familiari del Mezzogiorno rivela uno scenario per molti versi poco noto. È quella che emerge dal secondo report FLAG sulle aziende familiari del Mezzogiorno, realizzato dal Centro di Ricerca Family Business Lab on Accounting and Governance (FLAG) nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento di Economia e Finanza e condotto su 139 aziende familiari in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
È interessante infatti scoprire che oltre la metà delle aziende familiari del Mezzogiorno ha già affrontato un passaggio generazionale valorizzando la coesistenza tra le due generazioni (75%), adottando un modello che favorisce lo sviluppo graduale della leadership.
Sono indubbiamente cresciute qualitativamente queste imprese se, come rivela il report Flag, l’89% delle aziende familiari vede almeno due membri della famiglia laureati (circa l’80% con master o esperienze di studio all’estero) e valorizza le competenze attraverso esperienze lavorative esterne all’azienda di famiglia (77%) o all’estero (46%), programmi di coaching e formazione per la NextGen, con una forte apertura al merito e al management esterno (67% dei top manager non è familiare).
Di fatto, la capacità dell’azienda di generare un impatto economico è sostenuta in primis dal capitale della famiglia che, nell’oltre 92% dei casi, è disposta a sacrificare profitti di breve termine per creare valore economico sostenibile nel lungo periodo attraverso l’attività aziendale. Infatti, per oltre il 90% delle aziende, il patrimonio familiare è la fonte di finanziamento principale unitamente al ricorso al capitale di debito (89%). Inoltre, il 77% dei rispondenti afferma che una parte significativa del patrimonio familiare è investita in azienda.
Il 99% delle aziende intervistate si impegna a generare un impatto territoriale in termini di sviluppo economico e sociale del territorio su cui insistono e un impatto sociale (96%), impegnandosi nel preservare e trasmettere il valore creato alle comunità con preferenza per quelle di prossimità. Le aziende familiari del Mezzogiorno identificano e collaborano con stakeholder chiave, quali dipendenti (95%), clienti (95%), fornitori (94%), finanziatori (90%), aziende competitor (40%) e istituzioni politiche (35%).

