Sono 170 i carri prodotti nei primi 6 mesi di attività, e per l’anno 2026 si punta a superare le 600 unità.
Al tavolo di aggiornamento tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 22 gennaio, Innoway Trieste – nata dalla joint venture tra MSC e Innofreight – ha presentato i principali risultati e i prossimi step sull’attuazione del progetto industriale per lo stabilimento di Bagnoli della Rosandra, a Trieste (ex Wartsila).
Lo sviluppo
«Il percorso intrapreso negli ultimi mesi è estremamente positivo e i risultati già raggiunti dimostrano la solidità del piano industriale e la determinazione con cui i soci e l’azienda stanno lavorando per il rilancio dello stabilimento di Trieste – spiega Giorgio Bobbio, amministratore delegato di Innoway Trieste – L’aumento progressivo della capacità produttiva, gli investimenti programmati e l’attenzione allo sviluppo delle competenze delle persone rappresentano basi concrete per una crescita sostenibile e di lungo periodo».
L’incontro ha permesso, innanzitutto, di evidenziare l’impegno profuso dall’azienda sul fronte del progressivo aumento della capacità produttiva, con la conferma dell’investimento complessivo di circa 100 milioni di euro. La strada intrapresa è quella giusta, come dimostrano i risultati dei primi mesi di attività che, da luglio a dicembre 2025, ha visto produrre 170 carri, con la previsione di superare le 600 unità consegnate nell’anno 2026.
L’obiettivo piena capacità
Entro il 2027 l’impianto raggiungerà la piena capacità, affermando il ruolo di Innoway Trieste come leader europeo nella moderna produzione di carri ferroviari per il trasporto di merci su rotaia, con una produzione, una volta a regime, di oltre 1.000 carri a tecnologia avanzata.

