da lui solo immaturità»- Corriere.it

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di Maria Volpe

Nel podcast «Muschio selvaggio» il rapper era scoppiato a ridere parlando della scomparsa di Orlandi. Per il fratello Pietro l’importante è che abbia «parlato per un’ora di lei»

Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, dopo il caso-Fedez
, commenta così: «A chi da ragazzino non è scappata risata a un funerale? La risata di Fedez mentre diceva che non avevano mai trovato Emanuela e che ancora la stavano cercando, è stata sicuramente fuori luogo e un po’ mi è dispiaciuto. Ha sbagliato, ma ha parlato per un’ora di mia sorella e questa è la cosa che mi interessa di più».

Dunque Pietro «assolve» in parte Fedez dopo che su di lui si è abbattuto un polverone social, con tante critiche, dopo che appunto allo stesso Fedez era scappata una battuta infelice, durante la puntata del podcast «Muschio selvaggio», condotta da lui e Luis Sal

In quella puntata c’era ospite Gianluigi Nuzzi: in una diretta su Instagram ha poi sentito Pietro Orlandi che ha ribadito la sua posizione dicendo di aver sentito Fedez e che il rapper si è scusato per la risata, mentre lui l’ha ringraziato per aver parlato della sorella.

Si parlava della serie «Vatican girl» dedicata proprio alla scomparsa della 15enne quasi 40 anni fa, il 22 giugno del 1983 a Roma.

«Fedez ha peccato di immaturità nel fare quella risata – aveva prima commentato dunque Pietro Orlandi – A ognuno di noi, da ragazzini, sarà scappata una risata durante un funerale, cerco di prenderla così. In questi anni ne ho sentite tante di cattiverie, cose dette in malafede e ben peggiori di una risata in quella circostanza. Ho subito cose più cattive negli anni: da lui solo immaturità. Non c’era sicuramente la volontà di offendere, o mancare di rispetto».

«Non capivo cosa ci fosse da ridere dicendo “non l’hanno trovata, la stanno ancora cercando” – ha continuato il fratello della giovane sulla cui vicenda la giustizia vaticana ha da poco deciso di riaprire le indagini – ma da 40 anni ci sono stati atteggiamenti molto più gravi da parte di intere istituzioni che dovrebbero far indignare molto di più di una, seppur fuori luogo, risata».

25 gennaio 2023 (modifica il 25 gennaio 2023 | 15:58)

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