I reggiseni adesso sono anche “magliette”

IntrattenimentoI reggiseni adesso sono anche “magliette”

Qualche settimana fa, l’attrice e regista Olivia Wilde è arrivata alla Mostra del Cinema di Venezia indossando un elegante completo di Chanel con la giacca aperta, sotto alla quale portava solo un reggiseno nero. Lo stesso giorno, anche la collega Florence Pugh è stata fotografata con un completo viola di Valentino, fatto di pantaloncini, camicia aperta e solo una fascia sottile a coprire il seno. Le due erano tra le personalità più attese e chiacchierate del Festival di quest’anno per via di una storia di pettegolezzi che andava avanti da tutta l’estate, e le loro scelte di stile non erano certamente lasciate al caso.

Dopo un periodo, durante i primi lockdown, in cui sembrava che la fine del reggiseno fosse vicina, negli ultimi mesi questo capo d’abbigliamento intimo si è cominciato a vedere sempre più spesso indossato come un top, sotto giacche e camicie aperte, ma anche senza niente sopra. È stata una delle tendenze più evidenti della settimana della moda che si è appena tenuta a New York, ma è molto diffusa anche fuori dagli ambienti dello spettacolo e della moda di lusso. Sulla sua origine e sul motivo per cui piaccia così tanto ci sono varie ipotesi.

Come ha spiegato il Wall Street Journal, quelli che si vedono addosso alle celebrità non sono quasi mai reggiseni-reggiseni, ma «capi disegnati specificamente come top, fatti per essere mostrati, e con più struttura e sostanza rispetto alla lingerie o al tipico reggiseno a triangolo». Alla vista però spesso la differenza è minima, soprattutto considerata la grande varietà di modelli di reggiseni che si trovano in commercio. E anche di reggiseni-top se ne vedono di tutti i tipi: alcuni giocano con lacci e spalline come i costumi da bagno, mentre altri sono fatti da semplici fasce, alcuni sono top sportivi e altri ancora hanno pizzi e ferretti molto simili a quelli intimi.

Uno dei motivi per cui sta avendo così successo è probabilmente anche il fatto che quella del “reggiseno-come-maglietta” è una soluzione molto più accessibile e “democratica” di quanto possa sembrare. I reggiseni usati in questo modo infatti vengono spesso abbinati a giacche o camicie di taglie larghe, che coprono le parti scoperte e danno un effetto rilassato e comodo, oppure da jeans, pantaloni e gonne a vita alta, che quindi nascondono l’ombelico e lasciano nuda solo una piccola parte dell’addome. È un modo per giocare con la nudità, ma senza sentirsi troppo scoperte.

Come sempre, non è facile ricostruire quando e come sia cominciata. Lo scorso autunno Vogue descriveva quella del “reggiseno-come-maglietta” come una «microtendenza» nata dalla pandemia. Molti designer dell’alta moda avevano infatti cominciato a proporre capi poco coprenti per rispondere al desiderio di tornare a sentirsi mondani e sensuali dopo mesi chiusi in casa. Quello fu il periodo del top di maglia di Jaquemus, cortissimo e chiuso per un filo sul davanti, poi a febbraio, i crop top (top corti) di MiuMiu fatti con camicie e maglioni tagliati appena sotto il seno riscossero moltissimo successo.

Alcuni ipotizzano che a rendere popolare l’uso dei reggiseni come top sia stata l’eccentrica attrice Julia Fox, che nell’ultimo anno ha fatto molto parlare di sé e delle sue scelte di stile, e che indossa quasi sempre top che lasciano gran parte della pancia scoperta.

Ma andando ancora più indietro, il Wall Street Journal ricostruisce che già nel 2019 l’attrice Katie Holmes era stata fotografata e ripresa dai giornali di moda mentre indossava un reggiseno di cashmire del marchio Khaite sotto un golfino aperto. Il capo era andato esaurito in poco tempo e Holmes aveva raccontato in un’intervista con Style Magazine che per lei quello era stato un grande momento di visibilità inaspettato.

Quell’anno la stessa idea era stata ripresa da altre celebrità come le modelle Emily Ratajkowski e Bella Hadid e l’attrice Kristen Stewart, tanto che The Cut scriveva che i reggiseni erano forse uno dei più grandi «vincitori» del 2019, «trascendendo completamente la loro funzionalità per diventare un capo d’abbigliamento completamente diverso: magliette». Più di recente, altre attrici famose che hanno indossato reggiseni in questo modo sono state per esempio Zoë Kravitz, Kaia Gerber e Gwyneth Paltrow.

Gwyneth Paltrow a un evento del suo marchio Goop (Bryan Bedder/Getty Images for Goop)

Quella che è forse l’antesignana del “reggiseno come maglietta” è l’attrice americana Zendaya, che ora è una delle più famose al mondo, ma che il suo primo reggiseno (color pelle) su un tappeto rosso lo mise quando ancora era molto meno conosciuta: ai Billboard Music Awards del 2016. Da lì l’ha riproposto – una fascia rossa coordinata con la gonna di Vera Wang – più di recente ai CFDA Awards, i premi per le personalità che si sono distinte nel campo della moda, per ricevere, non a caso, il premio come Fashion Icon dell’anno.

Zendaya ai CFDA Fashion Awards (Dimitrios Kambouris/Getty Images)

Un articolo di Harper’s Bazaar comunque fa notare che l’abbinamento di reggiseno e giacca è molto più vecchio di quanto sembri: lo indossò l’attrice e modella Brooke Shields alla presentazione del film Staying Alive nel 1983 e Madonna nel video di Vogue del 1990 (anche se il suo era forse più simile a un corpetto). La cantautrice e produttrice cinematografica Jody Watley, che è vestita così nella foto di copertina dell’album Affairs of the Heart del 1991, ne fece un suo tratto distintivo.

Alla settimana della moda che si è appena chiusa a New York, di reggiseni se ne sono visti parecchi e di marchi anche molto diversi tra loro: da Tom Ford a Michael Kors, che solitamente è una delle case di moda meno interessate a seguire le ultime tendenze. Il Wall Street Journal ha scritto che, tra le sfilate e le prime file del pubblico, c’era sempre «almeno una donna in reggiseno». Coerente con se stessa e con la moda del momento, Julia Fox si è presentata a una delle sfilate indossando come top solo una striscia di quello che sembrava uno scotch metallizzato.

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