«Quel naufragio misterioso è metafora delle nostre vite precarie»- Corriere.it

0
38
di Micol Sarfatti

L’attore di «Sopravvissuti» racconta la nuova produzione di Rai1, in onda dal 3 ottobre, di cui è protagonista. Una coproduzione internazionale scritta da giovani che punta al pubblico delle piattaforme. Con effetti speciali

Una serie che incrocia i generi – avventura, mistery, thriller – e li unisce a una realizzazione con effetti speciali spettacolari. Sopravvissuti, una coproduzione tra Rai, la tv pubblica tedesca Zdf e quella francese France Télévision, sei puntate in onda dal 3 ottobre in prima serata su Rai, racconta la storia di un naufragio al largo delle isole Canarie, la disperazioni dei familiari dei dispersi e il ritorno improvviso e inatteso di alcuni di loro. Impossibile non pensare a pilastri della serialità americana come Lost o Homeland, ma qui sceneggiatori e cast sono tutti italiani e, in alcuni casi, anche molto giovani. Il progetto è firmato da un gruppo di allievi del Master di Scrittura Seriale organizzato da Rai Fiction, in collaborazione con il Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in giornalismo radiotelevisivo di Perugia con il sostegno dell’associazione Produttori Audiovisivi (APA). La regia è di Carmine Elia, autore di successi come Mare dentro e La dama velata. «Ho letto il copione di Sopravvissuti per la prima volta tra il 2018 e il 2019», racconta Lino Guanciale, che nella serie interpreta Luca Giuliani, uno dei protagonisti. «Ho capito subito che si trattava di una produzione importante con un budget alto e una sceneggiatura di ottimo livello».

Una trasversata benefica, poi il dramma

Nel cast, oltre a Guanciale, anche Barbara Bobulova, Stéfi Celma, Luca Biagini e Elena Radonicich. Al centro della trama una traversata benefica con una nave avveniristica, costruita dai cantieri Leone, un’importante realtà navale genovese. La barca si chiama Arianna, come la figlia dell’armatore scomparsa per un tumore in giovane età. Era una cara amica anche di Luca Giuliani, ingegnere della Leone, ottimo padre di famiglia e skipper che presiederà la navigazione. A bordo ci sono 12 persone, tra loro l’attrice Giulia Morena (Barbara Bobulova), testimonial dell’iniziativa, con marito e figlio, una videomaker che girerà contenuti da postare sui social, un medico di bordo. Alcuni hanno confidenza con il mare, altri no. L’atmosfera della partenza è allegra, offuscata solo da un po’ di malinconia per il ricordo di Arianna. Nulla lascia presagire quello che accadrà dopo pochi giorni di navigazione. Al largo delle Canarie la barca scompare dai radar e viene investita dalla tempesta perfetta. Dell’equipaggio non si saprà più nulla per un anno. Solo sei persone verranno ritrovate vive su un’isola caraibica e con loro ci sarà anche una donna tedesca, che non era partita da Genova con gli altri.

Una strana salvezza

La seconda vita dei sopravvissuti si rivela però più dolorosa e complessa del previsto. Le relazioni familiari sono stravolte, la paura non li abbandona. Tutto quello che è accaduto nei mesi del naufragio è misterioso e complesso. La gioia del ritrovamento e del ritorno a casa lascia presto spazio a una dura realtà. Non solo l’esistenza che i naufraghi hanno lasciato non è più la stessa, ma anche agli occhi dei propri cari sembrano persone diverse. Cosa nascondono? Cos’è successo durante quell’anno? Cosa li aspetta? «Ogni personaggio vive una scissione tra quello che è successo prima e dopo la traversata», spiega Guanciale, «Per mesi devono rapportarsi con l’idea di aver perso tutto e poi, all’improvviso, lo ritrovano, ma nulla è come prima. Credo che gli spettatori possano immedesimarsi in loro. È ovvio che nessuno può aver sperimentato un naufragio di quel tipo, ma nella serie si raccontano emozioni interessanti e traslabili nella vita di tutti i giorni». «Questo ruolo per me è stata una grande sfida», prosegue l’attore, «anche da un punto di vista fisico. Ho perso 10 chili per esigenze di copione, ma, devo ammettere, anche per lo stress e lo sforzo. Luca sembra, almeno in una prima fase, un personaggio senza ombre, risolto, con un lavoro che ama e una bella famiglia. È proprio il pensiero della moglie e dei figli a farlo resistere nei mesi del naufragio. Lui è il leader del gruppo, quello che dà forza agli altri. C’è una scena in cui la fede nuziale gli scivola dalle dita ormai troppo magre e lui allora se la lega al collo e la fa diventare una specie di amuleto. Quando torna però è costretto a lottare ancora contro il dolore. Abbiamo raccontato un viaggio nell’orizzonte della precarietà esistenziale. Qualcosa che riguarda tutti».

Effetti speciali

Sopravvissuti punta al pubblico tradizionale delle fiction Rai, ma anche a quello più giovane, abituato alla serialità delle grandi piattaforme. Lino Guanciale si sofferma sullo sforzo immaginativo richiesto per interpretare vicende che, naturalmente, a nessuno del cast sono mai capitate: «Un grande aiuto ci è arrivato dal trucco, ogni mattina avevamo almeno due ore di preparazione che ci aiutavano a immedesimarci nella parte». La scena più complessa dal punto di vista produttivo e degli effetti speciali è stata proprio quella del naufragio. La sequenza è stata realizzata con una vera barca, ancora più grande di quella utilizzata per le scene in mare al largo di Genova, montata su una piattaforma basculante negli studi cinematografici di Roma Tiburtina. Le riprese di questa parte sono durate un mese e mezzo, con otto giorni dedicati solo ed esclusivamente ai momenti della tempesta. «Siamo abituati a muoverci, e di conseguenza recitare, su superfici stabili», precisa Guanciale. «Qui abbiamo perso tutti i punti di riferimento, ma è stato il momento che più ci ha uniti sul set. Abbiamo girato in piena pandemia, a cavallo dei vari lockdown del 2020 e il 2021». Lino Guanciale dedica una riflessione anche a chi è costretto ad affrontare per davvero traversate pericolose: «Sono ambasciatore di UNHCR Italia da anni. Mentre interpretavo Luca Giuliani non ho potuto fare a meno di pensare a chi mette la sua vita e le sue speranze di un futuro migliore in mare».

2 ottobre 2022 (modifica il 2 ottobre 2022 | 08:28)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui