Un mercato del lavoro sostanzialmente stabile. A luglio il numero di occupati, pari a 24 milioni 370mila, è stabile rispetto al mese precedente. La stabilità degli occupati è sintesi dell’aumento tra gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e i 35-49enni e del calo tra le donne, i dipendenti a termine e tutte le altre classi d’età. Il tasso di occupazione è invariato al 63,2%.
Disoccupati in calo
Il calo delle persone in cerca di lavoro (-1,1%, pari a -17mila unità) coinvolge gli uomini e tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni, tra i quali, come per le donne, il numero di disoccupati è in crescita. Il tasso di disoccupazione scende al 5,8% (-0,1 punti), mentre quello giovanile sale al 18,9% (+0,2 punti).
Segno meno anche per gli inattivi
La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,1%, pari a -17mila unità) riguarda soltanto gli uomini e i 35-49enni; nelle altre classi d’età il numero di inattivi è in crescita e tra le donne è sostanzialmente stabile. Il tasso di inattività rimane invariato al 32,8%.
Sull’anno +307mila occupati
Allargando lo sguardo sull’anno, la crescita dell’occupazione rispetto a luglio 2025 (+307mila occupati in un anno) è sintesi dell’aumento dei dipendenti permanenti (+303mila) e degli autonomi (+85mila) e della diminuzione dei dipendenti a termine (-82mila).

