L’Arabia Saudita è uno dei Paesi chiave che consentirà all’Italia di raggiungere – entro la fine del 2027 – l’ambizioso obiettivo di 700 miliardi di euro di export (che nel 2024 si è attestato a circa 623 milioni). A confermare l’importanza delle relazioni economiche e culturali tra i due Paesi è stata la presenza del ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, ieri a Riyadh per incontrare i ministri di alcuni ambiti chiave della collaborazione (con il ministro dello Sport è stato sottoscritto un nuovo accordo) e visitare di persona l’avanzamento di alcuni «giga project» in cui sono coinvolte aziende italiane, tra cui il Diriyah Gate Development Project alla cui realizzazione cui partecipa WeBuild con diversi lotti.

Il Business Forum Italia-Arabia Saudita

Il ministro ha inoltre inaugurato il Forum Imprenditoriale Italia-Arabia Saudita, organizzato da Agenzia Ice e dall’Ambasciata d’Italia a Riyadh con il supporto del ministero saudita degli Investimenti, che ha visto la partecipazione di oltre mille imprese (circa 430 italiane e più di 600 saudite) per un totale di 1.500 partecipanti. Cinque le macroaree di interesse su cui si è sviluppato il Forum, attraverso tavole rotonde e incontri B2B: infrastrutture, automotive, trasporti sostenibili, edilizia e arredo; farmaceutico-medico e scienze della vita; alta tecnologia; agritech e agroindustria; e industrie culturali e dello sport.

«In questo Paese c’è stato un forte incremento negli ultimi anni di esportazioni di prodotti italiani – ha detto Tajani -. Il nostro interscambio è cresciuto di quasi il 40% negli ultimi tre anni è cresciuto di quasi il 40%, mentre il nostro export verso il Regno è aumentato dell’82%. Questo Business Forum è un segnale forte di grande interesse dell’Italia per l’Arabia Saudita, ma anche il grande interesse dell’Arabia Saudita per il made in Italy, che ha tutte le competenze e capacità produttive per contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Vision 2030» ovvero il grande progetto di sviluppo del Paese varato nel 2016. Il ministro ha ricordato l’importanza del partenariato strategico tra i due Paesi, di cui gli accordi sottoscritti lo scorso gennaio tra la premier italiana Giorgia Meloni e il principe Mohammad bin Salman, per un valore complessivo di oltre 10 miliardi.

Opportunità per le imprese italiane

Anche il principe Khalid Al Falih, ministro degli Investimenti, ha ribadito l’importanza di quegli accordi e della relazione quarantennale tra Italia e Arabia Saudita, che interessa tutti i settori, in particolare l’energia, le infrastrutture e le costruzioni, la tecnologia e il digitale, il design e la moda, la cultura e lo sport, e che vede tra i protagonisti molti grandi gruppi italiani, tra cui WeBuild, Fincantieri, Saipem, Mapei. Ma le opportunità, ha ricordato Tajani, riguardano anche le tante medie e piccole imprese italiane, che possono contare su un mercato in forte crescita.

Proprio alle piccole e medie imprese guardano iniziative come il Forum di Riyadh, ha precisato il presidente di Ice, Matteo Zoppas, che ha ribadito l’importanza dell’Arabia Saudita per la crescita dellle esportazioni italiane: «Nel 2024 l’export verso Riyadh si è attestato a 6,2 miliardi di euro, crescendo del 27,8% sul 2023. L’Italia consolida così la sua posizione tra i principali partner commerciali sauditi, salendo dall’ottavo al settimo posto tra i Paesi fornitori».

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