Arianna Sittoni, travolta e uccisa dalla valanga sul Lagorai: era sfuggita alla tragedia della Marmolada. Con lei Guido Trevisan

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di  Lorenzo Pastuglia

Grave il suo compagno di escursione: è il gestore del rifugio Malga Caldenave. Difficili i soccorsi

Erano partiti poco prima dell’ora di pranzo per praticare sci alpinismo. Guido Trevisan e Arianna Sittoni, rispettivamente 46 e 30 anni, avevano deciso di salire verso la vetta e nel frattempo godersi i panorami mozzafiato della Val Campelle, pochi chilometri più in quota rispetto al rifugio Malga Caldenave gestito proprio dall’imprenditore veneto, che nel 2020 ebbe il suo rifugio Pian dei Fiacconi distrutto da una slavina. Una volta raggiunta quota 2.100 metri, in una zona più a valle rispetto alla Forcella Ravetta, i due sono stati investiti improvvisamente da una valanga rimanendo così bloccati. Lei sepolta completamente dalla neve, lui soltanto per metà. Per Sittoni purtroppo non c’è stato nulla da fare, mentre Trevisan, grave, è rimasto cosciente e avrebbe riportato soltanto una frattura a una gamba. 

I soccorsi

L’intervento dei soccorritori è partito intorno alle 15.30, quando è suonato il telefono della stazione dei carabinieri di Borgo Valsugana. Dall’altro lato c’era Alice Dassatti, la moglie di Guido che, allarmata, ha lanciato l’allarme. Suo marito sarebbe dovuto tornare a casa a Pergine nel pomeriggio, prima delle 16, per svolgere alcune commissioni, ma non lo ha mai fatto. Così, intorno alle 16.15 sono intervenuti i soccorritori del Soccorso alpino (con due operatori della stazione Bassa Valsugana verricellati sul posto), i carabinieri delle compagnie di Castel Telvana e Borgo Valsugana, i vigili del fuoco volontari di Scurelle e i permanenti di Trento, oltre che i soccorritori del 118. Dopo aver fatto alzare in volo dei droni, nel tentativo di individuare il luogo, è stato poi l’elisoccorso a scoprire il corpo di Sittoni. Ma sin da subito le manovre di salvataggio sono state difficilissime: colpa della neve fresca e della pioggia, che si è abbattuta sulla zona. A complicare le operazioni di soccorso il calare della notte. Proprio per questo motivo, le squadre di soccorritori delle stazioni della Bassa Valsugana, Levico, Tesino e Pergine hanno raggiunto il luogo della slavina via terra, utilizzando per un tratto quad e motoslitte e poi gli sci. 

La Marmolada

I soccorritori sono riusciti a trovare prima Guido Trevisan, mentre la salma di Arianna Sittoni, sepolta dalla neve, è stato recuperato la mattina del 25 gennaio. Se si guarda il suo profilo Instagram, è straziante il post di inizio luglio, scritto pochi giorni dopo la tragedia della Marmolada che provocò undici vittime. Allora Arianna aveva scritto: «Ci trovavamo proprio lì, a sud della Marmolada, ignari di tutto scalavamo quella parete mentre dall’altra parte un enorme pezzo di calotta si stava staccando portandosi dietro tutto e tutti, così vicini ma così lontani…». E ancora: «Alla montagna non si comanda — concludeva in quel post che la vede felice insieme a un ragazzo — a volte ci si trova semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato…». Purtroppo proprio come è accaduto lunedì pomeriggio. Portato a piedi con una barella fino al suo rifugio Malga Caldenave, Trevisan è poi stato trasportato in ambulanza a valle dove ad attenderlo c’era l’elisoccorso con il quale è arrivato all’ospedale Santa Chiara di Trento poco prima della mezzanotte. 

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25 gennaio 2023 ( modifica il 25 gennaio 2023 | 10:28)

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