ci sono «Sovranismo alimentare» e «Mare»- Corriere.it

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di Chiara Barison

Sette dicasteri hanno cambiato nome facendosi portatori dei valori che hanno caratterizzato la campagna elettorale della premier incaricata

È fatta, il governo Meloni è nato. Tra conferme e sorprese, spuntano alcuni dicasteri nuovi che ben rispecchiano la propaganda elettorale condotta dalla premier incaricata.

Nasce così il ministero del Mare e sud a lungo decantato durante i comizi che hanno preceduto il voto del 25 settembre. Sarà affidato a Sebastiano Musumeci e dovrebbe occuparsi di tutto ciò che riguarda il mare lavorando in sinergia con Infrastrutture e trasporti, Economia e Transizione ecologica.

Proprio quest’ultimo rientra nella categoria delle novità. Alla dicitura già nota di Transizione ecologica e Ambiente affiancherà quella di “sicurezza energetica” ed è stato affidato a Gilberto Pichetto Fratin
. Meloni non ha mai fatto mistero che tra le sue priorità assolute ci sia il tema energetico, con particolare attenzione alle bollette. Questa sensibilità è data in parte dai rincari subiti dal prezzo del gas a causa degli effetti della guerra in Ucraina.

Si prosegue con il ministero delle Imprese che diventa anche del Made in Italy. Anche questo è da sempre un cavallo di battaglia del programma di Fratelli d’Italia ed è stato affidato ad Adolfo Urso
. Giorgia Meloni da tempo parla della necessità di valorizzare e proteggere dalle frodi tutto ciò che viene prodotto in Italia e esportato all’estero. «Voglio un liceo del made in Italy», ha tuonato la leader FdI dai palchi solcati durante la sua scalata al governo, adatto a formare i ragazzi nei settori dell’artigianato e a ridurre la distanza tra competenze e necessità del mondo del lavoro.

A proposito di scuola, il nuovo ministero dell’Istruzione sarà anche del Merito, affidato nelle mani di Giuseppe Valditara
, docente universitario di diritto romano. Il programma elettorale di Fratelli d’Italia recitava così: «Rimettere il merito al centro del sistema scolastico e universitario, per alunni e corpo docente. Contrasto alla dispersione scolastica».

Anche il ministero dello Sport si dà una spolverata e aggiunge al suo fianco i Giovani. Se ne occuperà Andrea Abodi
, ex presidente della Lega nazionale professionisti di serie B. Il connubio giovani e sport riporta alla memoria la polemica scatenata dal post in cui dal profilo Facebook di Meloni si spiegava come l’attività sportiva sia la cura per disturbi alimentari e bullismo, definite «devianze giovanili».

A Francesco Lollobrigida
un altro ministero rinnovato: dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, proprio come quello francese (Ministère de l’Agriculture et de la Souveraineté alimentaire). Un chiaro richiamo al «sovranismo» di cui la leader di FdI è un’esponente. Giorgia Meloni ne aveva parlato durante la sua prima uscita pubblica dopo la vittoria elettorale: «La sovranità alimentare è centrale, ci hanno raccontato che il libero commercio senza regole ci avrebbe reso tutti più ricchi, ma non è andata così, la ricchezza è concentrata verso l’alto e ci siamo indeboliti, dipendiamo da tutti per tutto».

Eugenia Roccella
è invece la nuova ministra di Famiglia, natalità e pari opportunità
. La novità sta nella “natalità”, altro cruccio del centrodestra. La stessa Meloni in un’intervista ad Avvenire aveva illustrato la necessità di un piano che faccia riscoprire «la bellezza della genitorialità» attraverso «l’introduzione del quoziente familiare, aumento dell’assegno unico e universale, riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti per la prima infanzia, incentivi alle aziende che assumono neomamme, sostegno ai Comuni per aiutarli ad assicurare asili nido gratuiti e aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici».

21 ottobre 2022 (modifica il 21 ottobre 2022 | 21:32)

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