«Mi ha costretta a leccare lo yogurt dal pavimento»- Corriere.it

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di Marco Bonarrigo e Mara Rodella

Una delle promesse della ritmica a 15 anni ha lasciato: «Sberle nello stanzino e pressioni sul peso». Accusa l’allenatrice di Brescia che i giudici hanno colpito con l’interdizione a entrare nelle palestre. La dt Maccarani informata del ritiro: «Mi avevano parlato di problemi familiari»

«Quando secondo lei non mi ero impegnata abbastanza, l’allenatrice minacciava di portarmi nello stanzino degli attrezzi dove sapevo che mi avrebbe preso a sberle. Ho cominciato a prenderle a 9 anni, quand’ero debole e impotente. Da lei ricevevo pressioni continue sul peso con domande e messaggi su quanto e cosa avessi mangiato. Un giorno mi vide in palestra con uno yogurt e disse alle mie compagne: “Tu mangi queste schifezze. Vedete, questa è la m… che avete dentro: adesso devi leccarla dal pavimento così capisci”».

Non sarebbe stato un «problema familiare» a causare, ad agosto, l’abbandono anzi la fuga dalla ginnastica ritmica di una 15enne bresciana ritenuta grandissimo talento della disciplina, ma le sberle, gli insulti, le umiliazioni subite per anni all’Accademia Nemesi di Calcinato da lei e da altre giovanissime atlete. Per queste accuse, raccontate in audizioni protette e tutte da provare, il gip di Brescia Francesca Grassani ha emesso un’ordinanza cautelare che impedisce per 12 mesi a Stefania Fogliata, 30 anni, fondatrice e direttrice dell’Accademia Nemesi di entrare in qualunque impianto sportivo italiano e di allenare. Le accuse (dettagliate in 49 pagine) sono sostenute da 25 persone, tra vittime, testimoni, genitori, colleghi dell’indagata, psicologi e supportate da video e messaggi chat. Per il pm Alessio Bernardi sussiste un «grave quadro indiziario» per il reato di maltrattamenti aggravati perché commessi a danno o in presenza di minori. Almeno otto le atlete che sarebbero state costrette a «saltare i pranzi o la scuola» con Fogliata che, scrive il pm, «trovava ogni scusa per punirle facendo eseguire esercizi fino alla sfinimento anche all’aperto sotto il sole cocente». Nonostante «il disagio manifestato con il pianto» le ragazzine venivano costantemente «insultate, alcune malmenate, tutte punite».

«Voglio staccarmi da questo mondo, non voglio salire sulla bilancia ogni giorno — aveva scritto la testimone chiave a una confidente adulta — non voglio cambiare umore al mattino se allo specchio mi vedo un po’ gonfia, non voglio fare la scuola privata la sera, voglio avere una buona istruzione per fare l’università, uscire con i miei amici il pomeriggio, andare a scuola il mattino, studiare il pomeriggio, non voglio far spendere altri soldi ai miei, voglio una vita normale».

Fogliata si è difesa spiegando «che i problemi sono iniziati in concomitanza con il successo internazionale dell’atleta. La madre ha iniziato a intromettersi più del solito negli allenamenti della figlia facendole eseguire sedute extra a casa sotto la sua supervisione e iniziando inoltre a contestare alcune mie scelte tecniche. Purtroppo la presenza della mamma ha influito negativamente sul rendimento della ragazza che più di una volta ha manifestato, scrivendomi, la sua rabbia per le continue critiche che lei, una volta a casa, le muove».

Del disagio e dell’abbandono dell’atleta che vestiva la divisa della Nazionale venne informata la direttrice tecnica federale Emanuela Maccarani che agli investigatori ha confermato di aver incontrato la famiglia «senza che le venissero forniti dettagli circa i maltrattamenti, se non il riferimento a una “sberla data e da lei non accettata”». Una segnalazione venne inviata anche al Safeguarding Office federale. Il presidente della Fgi Gerardo Tecchi afferma di «aver chiesto notizie a Maccarani sui motivi del ritiro. Lei mi spiegò che si trattava di ragioni familiari insormontabili. A novembre la procura mi ha informato sui fatti chiedendomi il silenzio per non interferire nelle indagini. Sono comportamenti intollerabili, la federazione è vicina alla ragazza e pronta in qualunque modo ad aiutarla a tornare in pedana».

25 gennaio 2023 (modifica il 25 gennaio 2023 | 09:09)

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