«Ora scelte condivise e meditate»- Corriere.it

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di Giovanni Bianconi

Appoggiato dal centrodestra, su indicazione del Carroccio, il difensore di Armando Siri e di Luca Morisi. passato al terzo scrutinio ottenendo 17 voti. Dietro di lui il candidato Romboli con 14 voti

Il Consiglio superiore della magistratura ha scelto come suo vicepresidente l’avvocato Fabio Pinelli, che ha superato il concorrente Roberto Romboli con 17 voti contro 14 (una scheda bianca). Pinelli uno dei componenti laici del CSM indicato dalla Lega, mentre Romboli di derivazione del Pd.

L’elezione arrivata al terzo scrutinio, dove era sufficiente la maggioranza relativa, mentre nei primi due (che richiedevano la maggioranza assoluta dei componenti), nessuno dei due candidati in lizza aveva raggiunto il quorum. Per per il neo vicepresidente dovrebbero aver votato (a scrutinio segreto) i 7 consiglieri di Magistratura indipendente, i 7 laici prescelti dal centrodestra, il laico di osservanza renziana altri due consiglieri che nelle prime due votazioni si erano astenuti. Per Romboli si sono invece espressi gli otto consiglieri togati della sinistra giudiziaria, lui stesso e il laico indicato dai Cinque stelle.

Decisiva, per l’esito finale, stata la distribuzione delle cinque schede bianche registrate nelle prime due votazioni, mentre alla terza ne rimasta solo una. Con la nomina di Pinelli si pu dire che il centrodestra ha realizzato lo spoil system anche nella gestione del Csm, riuscendo a eleggere un vicepresidente indicato dal proprio schieramento, dopo che nelle ultime due consiliature aveva prevalso un esponente del Pd. Al neoeletto il capo dello Stato Sergio Mattarella (che anche presidente del Csm) ha rivolto gli auguri di buon lavoro ricordando il ruolo del Csm posto dalla Costituzione a presidio dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura. Subito la proclamazione Pinelli, in un breve intervento non preparato per rispetto di chi legittimamente non mi ha votato, ha garantito disponibilit all’ascolto di tutti i consiglieri nell’interesse superiore dell’intero Consiglio per il quale auspica scelte condivise e meditate nel rispetto delle posizioni di ciascuno. Aggiungendo solo una citazione del giudice Rosario Livatino, assassinato dalla mafia nel 1990 e proclamato beato dalla Chiesa cattolica: Non saremo giudicati per quanto siamo stati credenti, ma per quanto siamo stati credibili. Un’indicazione che, nelle intenzioni del vicepresidente Fabio Pinelli, deve valere anche per il nuovo Csm.

25 gennaio 2023 (modifica il 25 gennaio 2023 | 13:09)

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