Un nuovo modello imprenditoriale, che vede due aziende del design di nazionalità diverse, ma con comuni valori e visione imprenditoriale, lavorare insieme per rilanciare e far crescere un marchio che ha segnato la storia del design italiano e mondiale, Driade, fondato nel 1968 dalla famiglia Astori e, negli ultimi anni, passato attraverso alcune difficoltà che ne hanno progressivamente ridotto la visibilità sul mercato ma non le potenzialità espressive e industriali.
L’operazione e gli obiettivi
Acquisita circa un anno fa da Nemo Group – gruppo italiano del design specializzato nel settore dell’illuminazione tecnico-decorativa con marchi storici come Nemo, Lighting, FontanaArte, Reggiani e Ilti Luce – Driade ha affrontato negli ultimi 12 mesi un percorso di riorganizzazione interna che ne ha garantito la messa in sicurezza e la continuità industriale ed è pronta oggi per un rilancio ambizioso che «riparte dalle sue radici, dal pensiero eclettico e visionario che ha definito l’identità del marchio fin dalle origini», come spiegano i protagonisti di questo progetto: da una parte Federico Palazzari, ceo di Nemo Group, e dall’altra Alex Alorda, ceo dell’azienda spagnola Kettal, specializzata nella produzione di arredi di design per l’outdoor, che ha acquisito da Nemo la maggioranza di Driade.
Le due società costituiranno una joint venture con l’obiettivo di rilanciare e riposizionare lo storico brand italiano, facendo leva soprattutto sulla sua crescita internazionale, che potrà avvalersi non solo del know-how manifatturiero di Kettal – fondata a Barcellona nel 1966 e oggi realtà industriale con circa 100 milioni di euro di fatturato e 300 dipendenti – ma anche della sua diffusa e radicata rete commerciale, che conta su dieci negozi monomarca nel mondo, filiali a Londra, Parigi e New York e realizza metà dell’export (il 90% dei ricavi) negli Stati Uniti.
Il rilancio di un marchio storico
Una nuova governance per Driade, dunque, ma una medesima identità. Anzi, un’identità ritrovata e valorizzata: «Questo nuovo corso vuole riprendere il filo del discorso interrotto dopo la famiglia Astori che, attraverso Driade, ha avuto un ruolo determinante nella storia del design italiano, con una visione basata su sperimentazione, ricerca e slanci creativi», dice Federico Palazzari, che ammette di sentire una grande responsabilità nell’affidare il futuro di un marchio storico e significativo come Driade. «Avevamo diversi pretendenti, ma volevamo essere sicuri di mettere quest’azienda in buone mani e siamo convinti che Kettal sia la scelta giusta – spiega il ceo -. È un’azienda familiare e con noi condividono la volontà di portare avanti un progetto sul lungo periodo, mettendo al centro lo sviluppo e la valorizzazione del brand. Fare impresa tra famiglie è un bel mestiere, che oggi purtroppo si fa sempre meno e io credo molto nella nostra sinergia».
Una sinergia che nasce dall’incontro non solo di una visione condivisa sul futuro di Driade, ma anche dalle rispettive esigenze: Kettal cercava da tempo l’occasione per ampliare la propria offerta anche nel settore indoor e generalista e ha trovato in Driade un marchio sofisticato e famoso. Nemo Group, dopo essere cresciuto molto negli ultimi cinque anni, aggiungendo a Nemo Lighting altre importanti aziende dell’illuminazione, ha investito nel 2025 per riorganizzare le aziende e la governance del gruppo e punta ora a consolidarsi concentrandosi nell’ambito dell’illuminazione, come dimostrano anche le ultime operazioni realizzate dal gruppo.
