Si chiude una delle vertenze industriali più lunghe nel comparto della componentistica automotive di Torino e del Piemonte. Si tratta della Lear di Grugliasco, alle porte di Torino, storico stabilimento di produzione di sedili per il brand Maserati, e fermo da oltre quattro anni. Accordo fatto per la cessione dell’asset al Gruppo Fulchir, che opera in diversi settori, dall’elettronica all’automotive.

A partire dal primo maggio Lear – stabilimento e lavoratori, 365 in tutto – passerà alla società Mechatronix, newco in capo al Gruppo Fulchir controllata per il 55% dalla padovana Zetronic. Con un ultimo passaggio al ministero in calendario per il prossimo 29 aprile. Nel futuro dello stabilimento ci sono 24 mesi di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione, in parallelo con la fase di rilancio industriale del polo.

Gli ultimi aspetti da chiarire nell’accordo di cessione (art. 47), che si è delineato nelle settimane scorse tra Lear e Mechatronix, e che vedrà la prossima settimana un passaggio finale al ministero delle Imprese e del Made in Italy, riguardava la tutela dei lavoratori e la definizione della cassa integrazione, concordata con la Regione Piemonte.

Una delle crisi industriali “simbolo” delle difficoltà dell’industria automotive in Piemonte e in Italia aveva visto tramontare, a febbraio scorso, un’altra ipotesi di acquisizione e di rilancio dell’asset da parte della newco italo-cinese Fipa. Ora il cerchio sembra invece chiudersi con una intesa raggiunta sulla cessione e sugli ammortizzatori sociali. E, soprattutto, con un piano industriale, che prevede l’avvio di una serie di produzioni a cavallo tra i settori automotive, fotovoltaico e aeronautico, con 20 milioni di investimenti in campo.

Condividere.
Exit mobile version