La soddisfazione di Salvini per il 3 a 3 ai ballottaggi è quasi un sospiro di sollievo nei giorni in cui altri cinque ex leghisti confluiscono nel gruppo dei vannacciani che va via via allargandosi. Bene i comuni vinti dal centrodestra e dalla Lega, scrive il vicepremier sui social, esorcizzando il nervosismo che attraverso il partito a due giorni dal Consiglio federale con incognita Zaia, soprattutto quella di un partito con il fronte dei governatori del nord, ancora aperto. 

Almeno Vannacci non ha fatto la differenza in questo turno sui territori è il ragionamento del carroccio, che ancora stamattina con Molinari esprimeva profonda distanza ontologica da futuro nazionale. Ma il pericolo erosione di consenso costituito dall’onda lunga di Vannacci è ancora poco prevedibile. Per ora dunque solo un attacco respinto, con un risultato che Forza Italia rivendica: quello di Vigevano.

E se Noi moderati invita di una riflessione interna al centro-destra analizzando il risultato in Sicilia, dove non basta campicchiare, dicono, o usare i pannicelli caldi, i meloniani rilanciano la voglia di destra, che cresce anche negli enti locali.

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