Il 20 maggio una squadra femminile di calcio della Corea del Nord attraverserà il confine per giocare in Corea del Sud, in un evento rarissimo che arriva in una fase di rapporti ai minimi tra i due Paesi.
Protagonista sarà il Naegohyang Women’s FC, club di Pyongyang, che affronterà il Suwon FC Women nella semifinale della AFC Women’s Champions League, allo stadio di Suwon, a circa 30 chilometri da Seul. La delegazione nordcoreana – composta da 27 giocatrici e 12 membri dello staff, per un totale di 39 persone – è attesa il 17 maggio, con viaggio via Pechino.
Sarà la prima volta dal 2014, ai Giochi asiatici di Incheon, che una squadra femminile nordcoreana giocherà sul suolo sudcoreano. Più in generale, è la prima visita di una delegazione sportiva del Nord dal 2018, quando una squadra unificata di tennistavolo partecipò a un torneo nel Sud, nel contesto di un breve riavvicinamento tra le due Coree.
La Corea del Nord non ha risposto all’invito per i Campionati mondiali di tiro con l’arco 2025 a Gwangju e si è ritirata dal campionato femminile di calcio EAFF ospitato nel Sud lo scorso luglio.
Le relazioni tra Pyongyang e Seoul restano tese e i contatti sono ridotti al minimo. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha ribadito più volte la linea dura, definendo i rapporti tra le due Coree come quelli tra “due Stati ostili”. Anche la sorella Kim Yo-jong ha recentemente escluso un interesse al dialogo.
Dall’altra parte, il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha fatto della riapertura del dialogo uno degli obiettivi principali del suo mandato, assicurando l’assenza di politiche ostili e rilanciando il ruolo della cooperazione, anche simbolica.
In questo contesto, la partita assume un valore che va ben oltre il campo. Le autorità sudcoreane hanno fatto sapere che lavoreranno con la Confederazione asiatica e con il club ospitante per garantire uno svolgimento regolare e un clima sereno.
Dal punto di vista sportivo, la Corea del Nord resta una delle potenze del calcio femminile: la nazionale è tra le migliori al mondo (intorno all’11° posto del ranking internazionale), davanti anche a Paesi come Australia, Cina e Corea del Sud. Le selezioni giovanili hanno vinto più volte i Mondiali Under 17 e Under 20, consolidando una tradizione di alto livello.
Il Naegohyang Women’s FC, fondato nel 2012, è al debutto nella Champions asiatica femminile, ma ha già mostrato il proprio valore: ai quarti ha battuto 3-0 le vietnamite dell’Ho Chi Minh City e in precedenza aveva già superato proprio il Suwon nella fase a gironi, lo scorso novembre, sempre con un netto 3-0.
In caso di sconfitta, la squadra nordcoreana farà ritorno a casa il giorno successivo, senza disputa per il terzo posto. Diversamente, dovrà trattenersi fino al 23 maggio: la finale è in programma nello stesso impianto contro la vincente tra le australiane del Melbourne City e le giapponesi del Tokyo Verdy Beleza.

