Prove di normalizzazione per i vettori aerei della regione del Golfo, in particolare Emirates ed Etihad. Dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale Emirates, la compagnia di bandiera dell’Emirato Arabo di Dubai con una flotta di aerei a lungo raggio, sta operando con un programma di voli ridotto, in attesa di poter ripristinare completamente la propria rete con l’obiettivo di ritornare al 100% della capacità operativa nei prossimi giorni. Il tutto naturalmente se il conflitto lo permetterà. «La sicurezza resta come sempre la nostra massima priorità, così come il nostro dovere di assistenza verso i passeggeri» fa sapere la compagnia in una nota. Ieri Emirates ha trasportato circa 30mila passeggeri in partenza da Dubai; entro domani, sabato 7 marzo, saranno operativi 106 voli Emirates giornalieri di andata e ritorno verso 83 destinazioni, coprendo quasi il 60% della rete; fino a domani, 7 marzo, da e per l’Italia, verranno operati i seguenti collegamenti: EK95 / EK96 – Dubai (Dxb) ⇄ Roma Fiumicino (FCO), EK97 / EK98 – Dubai (Dxb) ⇄ Roma Fiumicino (Fco), EK101 / EK102 – Dubai (Dxb) ⇄ Milano Malpensa (Mxp). In mercati ad alta domanda, le operazioni sono state significativamente potenziate. Solo nel Regno Unito, entro il 7 marzo, la compagnia opererà 11 voli giornalieri su cinque aeroporti, a conferma della forte domanda di viaggi tra Emirati Arabi Uniti e Regno Unito. Sempre entro domani, in India, Emirates raggiungerà 22 voli giornalieri, servendo tutti e nove i gateway nel Paese. Negli Stati Uniti, la compagnia opera verso sette gateway, garantendo la continuità dei collegamenti tra Usa ed Emirati Arabi Uniti. «I voli verso queste destinazioni sono regolarmente operativi. I clienti possono verificare la disponibilità e prenotare online. Viene data priorità alle prenotazioni già effettuate; al momento, i passeggeri devono recarsi in aeroporto solo se in possesso di una conferma di prenotazione. Continuiamo a monitorare attentamente la situazione e ad adattare le operazioni secondo necessità. Tutti i clienti sono invitati a consultare emirates.com e i canali social ufficiali, dove forniremo aggiornamenti tempestivi non appena disponibili» conclude la nota della compagnia aerea. Giovedì l’operatività dello scalo di Dubai, uno dei principali hub al mondo, era al 25% e le rotte più colpite sono quelle verso l’Asia e il Pacifico. Secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano complessivamente circa un terzo dei passeggeri dall’Europa all’Asia e oltre la metà di tutti i passeggeri dall’Europa all’Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico.
Anche Etihad si prepara a riprendere i voli verso circa 70 destinazioni dopo quasi una settimana di stop. La compagnia aerea ha dichiarato che riprenderà una programmazione dei voli limitata a partire dal 6 marzo tra il suo hub di Abu Dhabi e diverse destinazioni in Europa, India, Stati Uniti e Medio Oriente, tra cui Riyadh. Etihad ha affermato che i servizi rimangono soggetti ad approvazioni operative e potrebbero essere modificati a seconda delle condizioni dello spazio aereo regionale, e che non tutte le destinazioni saranno operative. Gli Emirati Arabi Uniti sono ancora sotto la minaccia dell’Iran e nella mattinata di venerdì il personale dell’aeroporto di Abu Dhabi ha scortato le persone in un rifugio mentre gli allarmi missilistici risuonavano sui telefoni dei passeggeri.
