La sostenibilità non come fattore identitario, come cardine fondamentale e fondativo della propria visione imprenditoriale. Alberto Fassi, fondatore nel 2003 di Legami – azienda specializzata in prodotti per la regalistica, la cartoleria, la casa e il viaggio – lo ha messo in chiaro sin dall’inizio, anche agli azionisti che, in questi 23 anni, hanno scelto di credere e investire nel suo progetto: «We are dreamers», siamo sognatori, è il claim che ha scelto per la sua azienda.

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Il che si traduce in scelte ben precise a livello imprenditoriale, perché l’obiettivo è ovviamente quello di creare una struttura solida e dinamica, in grado di supportare i propri sogni, ma anche non perderli di vista. Per questo, dal 2023, Legami è società Benefit e, per statuto, destina ogni anno il 5% dei propri utili a progetti “100% Legami” dei quali cura ogni fase, orientati alle tre dimensioni Esg. Realizzati in collaborazione con partner tecnici, hanno l’obiettivo di proteggere l’ambiente, tutelare le persone più vulnerabili e migliorare la qualità della vita di tutti i «dreamer» (dipendenti, fornitori, partner e clienti).

Il Bilancio di Sostenibilità 2025 appena presentato, mette in evidenza le iniziative in questa direzione. Nell’ultimo esercizio, gli utili investiti hanno superato i 2,3 milioni di euro, registrando un incremento di oltre il 60% rispetto agli 1,4 milioni preventivati a budget.

L’ambiente al centro

Tra i progetti dedicati all’ambiente, particolare attenzione e impegno è dedicato a Dreamland, il parco natura protetta di Legami a Bergamo, che continua a crescere: nato tre anni fa con tre ettari, oggi ne conta più di 31, interamente dedicati al ripristino di flora e fauna. Con oltre 6.600 tra piante, alberi e arbusti, nell’area sono state rilevate 25 specie di insetti impollinatori e 51 specie di piante, segnali di un’evoluzione positiva del territorio.

Il progetto Esauriti for the Planet è invece un’iniziativa di economia circolare che coinvolge oltre 17mila studenti nel recupero e riciclo della plastica di articoli di cancelleria. Lanciato nel 2024, ha lo scopo di sensibilizzare giovani e comunità sul recupero della plastica di strumenti giunti a fine vita, che può essere trasformata in nuovi materiali e quindi nuovi prodotti.

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