Papa Leone è arrivato in elicottero nell’area meeting del Santuario di Pompei dove compie una visita pastorale che nel pomeriggio toccherà anche Napoli nel primo anniversario di pontificato. Leone XIV ha raggiunto a piedi la Sala Luisa Trapani dell’area meeting, dove incontra il “Tempio della Carità”, realtà che accoglie persone provenienti da situazioni di disagio. Ancora prima di rivolgere saluti e discorsi, ha salutato uno ad uno malati e disabili.
«Solo la carità assicura vittorie grandi e definitive»
Nel suo primo discorso a Pompei evocando la figura del fondatore della città e del santuario, quel Bartolo Longo che lui stesso ha canonizzato il 19 ottobre scorso a piazza San Pietro, Leone XIV ha detto: «Quando San Bartolo giunse per la prima volta a Valle di Pompei, vi trovò una terra afflitta da tanta miseria, abitata da pochi contadini molto poveri, funestata dalla malaria e dai briganti. Egli seppe vedere, però, in tutti, il volto di Cristo: nei grandi e nei piccoli, e in particolare negli orfani e nei figli dei carcerati, a cui fece sentire, con la sua tenerezza, il palpito del cuore di Dio. A chi poi gli diceva che i suoi giovani erano destinati alla stessa sorte dei loro genitori, rispondeva che l’amore può spingere al bene anche i ragazzi più difficili e che, in ogni campo d’azione, solo la carità assicura vittorie certe, grandi e definitive». papa Leone

