Nuova Delhi, dicembre 2025. E’ il momento in cui è cambiata la storia per la cucina italiana: l’Unesco la ha ufficialmente riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. E la notizia ha fatto letteralmente il giro del mondo. Con buona pace di francesi e cinesi.
Grande entusiasmo in Sudamerica (Brasile e Argentina su tutti) ma anche negli Usa, Australia ed Europa, paesi transalpini compresi. “Rappresentiamo una unicità straordinaria – dicono all’unisono i produttori enogastronomici riuniti a Bologna per Marca 2025 – e questo ci è stato certificato. Adesso sarà nostro compito sfruttare senza snaturarci ciò che ci è stato certificato”.
E il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, non si tira indietro: “Due anni di lavoro intenso, ora tocca al sistema Italia di portare a casa i risultati, anche legati al turismo, che il riconoscimento porta con sé”.
