Con l’arrivo dell’estate aumenta il consumo di piatti freddi e, tra i prodotti più acquistati, ci sono le insalate di IV gamma, ortaggi già lavati, tagliati e confezionati pronti da versare nel piatto. Il loro successo dipende soprattutto dalla praticità: niente scarti da eliminare, velocità nella preparazione e possibilità di consumarli anche all’aperto o sul luogo di lavoro. Ma davvero non occorre rilavarli? Dubbi sulla sicurezza, sulla qualità nutrizionale e su possibili contaminazioni sono diffusi tra i consumatori, ma proteggere la salute è possibile seguendo semplici regole igieniche e imparando a leggere le etichette.

E’ vero che l’insalata in busta non va lavata a casa?

Dipende. Non tutte le insalate confezionate sono uguali. Per essere certi di agire nel modo più salutare possibile, occorre leggere l’etichetta del prodotto. Se sulla confezione compare la dicitura “lavato e pronto al consumo” o “ready to eat”, non è necessario lavare di nuovo il prodotto. In altri casi, l’etichetta può consigliare il lavaggio oppure non dare indicazioni. Molti consumatori sono abituati a rilavare anche le insalate già pronte, ma non è necessario: si tratta di prodotti di IV gamma, sottoposti a lavaggio industriale e conservati a temperatura controllata prima della vendita.

Quali sono le caratteristiche della IV gamma?

I prodotti ortofrutticoli si distinguono in cinque tipologie, o gamme, in relazione al processo produttivo e al modo in cui vengono venduti: I gamma: frutta, verdura e ortaggi freschi, deperibili perché non sottoposti a trattamenti di conservazione; per esempio: ciò che si compra al mercato di quartiere o in azienda agricola; II gamma: vegetali trattati e conservati in barattolo, dai sottoli e sottaceti alla frutta sciroppata, agli ortaggi liofilizzati; III gamma: prodotti surgelati; IV gamma: insalata e ortaggi lavati e confezionati, pronti al consumo; V gamma: prodotti pre-cotti o cotti (come verdure grigliate o lessate, zuppe) e confezionati con tecniche specifiche.

Dopo il raccolto, i prodotti di IV gamma vengono sottoposti a più lavaggi con acqua potabile e disinfettanti. Si provvede, poi, a mantenere la catena del freddo, ad asciugare e confezionare le insalate in busta o in vaschetta, senza aggiungere conservanti.

Le insalate di IV gamma sono più sicure e salutari di quelle non lavate?

Si tratta di due diverse modalità di vendita, ma dal punto di vista nutrizionale le differenze sono minime. La IV gamma è apprezzata per la praticità e l’assenza di additivi: è la scelta di chi ha poco tempo o pranza fuori casa. I prodotti freschi non confezionati costano in genere meno e sono percepiti come più “genuini”. Necessitano, però, di un lavaggio accurato per eliminare eventuali germi e tracce di sostanze chimiche utilizzate nell’agricoltura.

Condividere.
Exit mobile version