Il ciclone Harry ha devastato infrastrutture e attività produttive. Si lavora a ristori per i redditi persi dalle aziende.

La stima complessiva dei danni provocati da ciclone Harry in Sicilia supera il miliardo di euro. In soli due giorni il maltempo ha devastato infrastrutture, strade, porticcioli, stabilimenti balneari, attività produttive e ricettive soprattutto lungo la fascia costiera jonica e in quella che si affaccia sul Canale di Sicilia.

La mattina del 22 gennaio il governatore Renato Schifani ha comunicato una stima di 741,5 milioni di euro in danni, calcolati dalla Protezione civile regionale. A questi si dovranno aggiungere i mancati redditi delle attività produttive, per le quali si sta lavorando a ristori e contributi.

Musumeci: «Prevenzione ha evitato vittime»

«È chiaro che la prevenzione qui ha portato risultati concreti, per fortuna non abbiamo registrato vittime non abbiamo registrato feriti», ha dichiarato il ministro della Protezione civile Nello Musumeci durante il sopralluogo a Santa Teresa di Riva (Messina), uno dei luoghi più colpiti dall’ondata di maltempo. «È cambiato il clima e l’incontro dell’aria calda con l’aria fredda determina il ciclone – ha proseguito – il tema non è se torna ma quando torna e sperando che torni più tardi possibile noi dobbiamo lavorare per la prevenzione quella strutturale e quella verbale, cioè quella che si fa nelle scuole quando si spiega ad un bambino».

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