Zohran Mamdani si corregge sulle ‘enclavi etniche’ di New York. Il sindaco della Grande Mela ha deciso di aggiornare la mappa presentata nei giorni scorsi con gli storici quartieri di immigrati della città dopo essere finito al centro delle critiche per aver inserito in elenco Little Palestine o Little Yemen, ignorando invece zone come Little Italy o altri importanti quartieri di immigrati irlandesi ed ebrei.
Interpellato sull’elenco di 30 enclavi di immigrati per guidare i visitatori dei Mondiali di calcio, Mamdani si è difeso che non si trattava di un elenco esaustivo. “Non è chiaramente un elenco completo delle oltre 200 comunità etniche che considerano la nostra città casa, e apporteremo ulteriori modifiche in futuro per riflettere questa realtà”, ha dichiarato il sindaco citato da Nbc. “E questo include l’aggiunta di Little Italy alla mappa”. Mamdani non ha specificato quali altre comunità di immigrati potrebbero essere aggiunte.
Tra i gruppi che di più hanno espresso il loro disappunto per la presunta esclusione figurano i newyorkesi di origine italiana: su Mulberry Street, nel cuore di Little Italy, regnava l’incredulità: alcuni hanno espresso la loro frustrazione nei confronti dell’amministrazione, affermando che l’apparente svista non solo danneggiava gli affari, ma anche l’orgoglio etnico newyorkese. I newyorkesi di origine irlandese hanno poi notato che l’elenco cittadino non include i loro quartieri di Woodlawn e Breezy Point. Altri si sono chiesti perché luoghi come la zona chassidica di Williamsburg fossero stati esclusi dalla mappa.

