«Essendo un anziano presidente in questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l’Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci. Senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando della necessità di una maggiore integrazione europea, al vertice tra 12 Capi di Stato Ue Arraiolos a Brdo in Slovenia.
Difesa comune essenziale, serve interoperabilità strumenti militari
Il Capo dello Stato ha sottolineato poi che «non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune, procedendo con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia perché condizione indispensabile per la difesa comune sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l’equilibrio rispetto alla postura della Russia; equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività».
Nessuno Stato vada da solo in Ue, sarebbe una fuga dalla realtà
Il presidente della Repubblica ha anche rimarcato che «l’Unione europea si trova dinanzi a sfide straordinarie che investono la sua sicurezza, la sua prosperità, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla scena internazionale, con conseguenze rilevanti sulla vita dei nostri cittadini. Nessun Paese del continente – nessuno – può pensare a un futuro separato da quello degli altri: sarebbe una fuga dalla realtà e, ancor più che un’illusione, un atto autolesionista».
Il 90% degli italiani vuole maggiore unità tra gli Stati membri della Ue
«Dai dati più recenti dell’Eurobarometro risulta che circa il 90% dei nostri cittadini – ha rimarcato Mattarella – chiede una maggiore unità tra gli Stati membri. L’interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede che si prosegua con determinazione con le riforme interne necessarie».
Il quadro finanziario Ue deve essere adeguatamente ambizioso
Con riferimento al Quadro finanziario pluriennale, ossia il bilancio a lungo termine della Ue, il Presidente dello Stato ha evidenziato che Il negoziato è «decisivo» perché «le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l’Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso: a responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti e risorse adeguati, per sostenere le priorità comuni, rafforzare la coesione e tradurre gli obiettivi politici in capacità concreta di azione».

