La Gdf di Napoli ha notificato 20 misure cautelari personali (di cui dieci persone sono state sottoposte alla misura degli arresti domiciliari) nei confronti di imprenditori e pubblici ufficiali nell’ambito delle indagini sui lavori per la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Napoli-Bari. Corruzione, caporalato e emissione di fatture per operazioni inesistenti i reati contestati.
Impiego irregolare di lavoratori
Scoperto un sistema di rapporti corruttivi tra imprenditori e Pubblici Ufficiali che agevolavano imprese nell’ottenimento delle commesse e nell’esecuzione dei lavori. In cambio dei favori ricevevano denaro, orologi di lusso, telefoni, soggiorni vacanze.
Nel corso delle indagini, individuati anche extracomunitari, soprattutto di origine egiziana, impiegati irregolarmente e sfruttati nei cantieri, con turni di lavoro anche di 20 ore, riposi ripetutamente violati, paghe inferiori a quelle previste dai contratti, condizioni igieniche e di sicurezza ritenute inadeguate e sistemazioni precarie. Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza della gip di Napoli Federica Girardi, un uomo formalmente dipendente di una società con sede a Portico di Caserta impegnata in lavorazioni e servizi di cantiere, ma operante in realtà come intemerdiario della manodopera, gestiva il sistema di reclutamento, impiego e sfruttamento di lavoratori di origine egiziana.
In una conversazione intercettata si parla di «turni di 10, 12, 14, 16, 20 ore» senza giornate festive e con lavoratori che dormivano nelle baracche anche nel mese di agosto. «È come se avesse i carcerati», dice uno degli indagati parlando dell’intermediario che gestisce la manodopera. Le indagini hanno ricostruito anche un’operazione finalizzata al trasferimento di circa 300mila euro in Egitto, destinati a investimenti immobiliari, da parte dell’intermediario.
Le mazzette nascoste nei panettoni regalati a Natale
Su richiesta del Pm Henry John Woodcoc), il gip ha disposto anche il sequestro preventivo del profitto dei reati di corruzione. Secondo gli inquirenti sarebbe stato usato per una tratta calcestruzzo di scarsa qualità, circostanza di straordinaria gravità per il gip. Le mazzette nascoste nei panettoni regalati a Natale.

