«Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi. Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell’Italia e degli italiani, che manifestano ’contro le Olimpiadi’, facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo. Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire». Lo ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni facendo riferimento agli scontri alla manifestazione di Milano contro le Olimpiadi.
Solidarietà alle forze dell’ordine
La premier ha espresso esprimendo la sua «solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell’ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti». Gli scontri tra polizia e manifestanti sono avvenuti nei pressi di piazzale Corvetto, durante il corteo contro le Olimpiadi e la presenza dell’Ice in Italia.
Sei fermi per gli scontri
Durante il corteo a Milano ci sono stati momenti di tensione con cariche della polizia e idranti. Sei i fermati, appartenenti a vari centri sociali. Non ci sono stati feriti, ma solo qualche contuso tra i manifestanti. Circa diecimila persone hanno sfilato in un corteo contro i Giochi di Milano-Cortina inaugurati con la cerimonia di apertura al Meazza per protestare contro le “olimpiadi insostenibili” e la presenza dell’Ice in Italia. Ma non solo, visto che la Palestina e il nuovo pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri sono stati tra i temi della protesta. In piazzale Medaglie d’Oro si sono ritrovati sigle antagoniste, associazioni e studenti che hanno dato vita al corteo aperto da uno striscione con la scritta: “Riprendiamoci le città, liberiamo le montagne”. Il percorso ha attraversato corso Lodi e l’area dello Scalo di Porta Romana, consentendo ai manifestanti di lambire il Villaggio Olimpico, considerato uno dei punti simbolici della mobilitazione, senza particolari problemi ma giusto con qualche azione di protesta.
Scontri nella zona del Corvetto
Dal cavalcavia dell’ex Scalo di Porta Romana alcuni manifestanti hanno esploso fumogeni e fuochi d’artificio in direzione dei binari ferroviari, esponendo due striscioni con le scritte “Binary is for trains” e “Go trans athletes”. Gli scontri sono avvenuti nella zona del Corvetto, quando una frangia di partecipanti, incappucciati e con caschi, si è staccata dal corteo principale per dirigersi verso la tangenziale Est. Contro le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, sono stati lanciati bottiglie, petardi e altri oggetti. Gli agenti hanno effettuato cariche di contenimento e utilizzato idranti per disperdere il gruppo. La situazione è poi tornata sotto controllo permettendo la conclusione della manifestazione in viale Brenta.
Tajani, l’estrema sinistra aggredisce gli agenti addetti alla sicurezza dei Giochi
«Dopo Torino, Milano. L’estrema sinistra aggredisce poliziotti, carabinieri e finanzieri che garantivano la sicurezza dei Giochi Olimpici Invernali. Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza volute dal governo e da Forza Italia». Lo ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, facendo riferimento agli scontri durante le proteste. Tajani ha espresso vicinanza alle forze dell’ordine e ha augurato «ai feriti una pronta guarigione».
