Dalla proroga del taglio delle accise al possibile rimpasto di governo. Da Gedda, dove è in «missione» per «solidarietà ai Paesi amici», la premier Giorgia Meloni risponde sui temi caldi per l’Esecutivo in un’intervista al Tg1.

La questione del petrolio

Partendo dal Consiglio dei ministri di poche ore prima, in cui è stato approvato il decreto per prorogare il taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio.

Un intervento collegato, ovviamente, alla crisi in Medio Oriente e al prezzo del petrolio in aumento. Così, il viaggio di «solidarietà» nei Paesi del Golfo: «Li aiutiamo a difendersi, siamo qui sia per proteggere i connazionali sia per garantire gli approvvigionamenti energetici». In questo caso, il petrolio; pochi giorni fa, in Algeria, il gas.

Il niet agli Usa per Sigonella

C’è poi il niet agli Stati Uniti per l’utilizzo della base militare di Sigonella, in Sicilia. «Ritengo – ha premesso la premier – che l’Europa non abbia da guadagnare da una divaricazione con gli Usa. Ma quando non siamo d’accordo, dobbiamo dirlo».

Niente rimpasto

Infine, la situazione interna del governo: in particolare, le ipotesi di voto anticipato o rimpasto dopo l’esito del referendum e i passi indietro di Andrea Delmastro e Daniela Santanchè, oltre al caso che ha coinvolto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

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